Soluzioni indipendenti o semindipendenti: i numeri in Italia
Le soluzioni indipendenti o semindipendenti stanno vivendo un trend positivo incredibile in Italia, soprattutto dopo la pandemia. Ecco i numeri di questo comparto dell’immobiliare, che interessa principalmente famiglie e che strizza l’occhio alla transizione verde e agli impianti di autoconsumo.

Il campo immobiliare è vastissimo, e al suo interno si sviluppano diverse sottocategorie, che vivono una storia a sé. Dai box auto agli uffici, dall’usato al nuovo, le classificazioni che si possono fare sono davvero moltissime. L’Ufficio Studi di Tecnocasa ha deciso di dedicare un’analisi approfondita ad un ramo dell’immobiliare in particolare: quello delle soluzioni indipendenti o semindipendenti. Si tratta, quindi, di tutte quelle abitazioni che non si trovano in un condominio e che garantiscono ai proprietari una maggiore autonomia.
Questa tipologia di abitazione sta vivendo un periodo molto positivo nel nostro Paese, iniziato con la pandemia e con la necessità di avere maggiori spazi domestici a disposizione sia per lo smart working che per lo svago. Secondo i dati infatti, i risultati del primo semestre del 2024 si confermano in crescita rispetto a quelli sia del 2019 che del 2023. Ecco i numeri di questo comparto del mercato immobiliare: a chi si rivolge, quale fasce di popolazione interessa, e così via.
Soluzioni indipendenti o semindipendenti

Nel primo semestre del 2024 le compravendite delle agenzie affiliate Tecnocasa e Tecnorete, così come mostrano i dati dell’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa, mostrano che il 21,1% delle transazioni ha riguardato soluzioni indipendenti o semindipendenti. Questa è una percentuale maggiore sia di quella risalente al 2019, in periodo pre-pandemico, che a quella del 2023, mostrando un trend positivo in costante aumento. Questo tipo di immobili, come è evidente, interessa sempre più persone, e in particolare è la scelta preferita dalle giovani famiglie.
Volendo fare un identikit dell’acquirente tipo, si può dire che:
- il 76,5% degli acquirenti compra come prima casa;
- il 29,2% degli acquirenti ha tra i 35 e 44 anni;
- l’80% degli acquirenti è una famiglia.
Spazi più generosi, maggiore privacy e verde sono le principali caratteristiche ad attrarre in questa tipologia di immobili. Non a caso, la metratura più acquistata è quella che va dai 100 ai 150 mq (28,5%), e rispetto al 2023 i primi 6 mesi del 2024 mostrano un aumento delle transazioni delle metrature che superano i 250 mq.
La transizione verde

Le soluzioni indipendenti o semindipendenti sono anche nel mirino di chi vuole acquistare una casa adatta o adattabile alla transizione verde in corso. Infatti, sebbene gli immobili di questa categoria con una classe energetica A o B rappresentino ancora la minoranza assoluta (8,3%) rispetto alle classi intermedie C, D ed E (16%) e alle classi più basse F e G (75,7%), l’interesse degli acquirenti verso le case green sta crescendo considerevolmente.
Dal 2023 la percentuale di acquirenti intenzionati ad acquistare un immobile in classe energetica alta è salita dal 5,8% all’8,3%. La transizione verde è iniziata, e sempre più persone vogliono diventarne parte attiva adeguando la propria casa alla Direttiva Case Green. Rispetto alle soluzioni in condominio, infatti, quelle indipendenti o semindipendenti offrono una maggiore libertà di movimento e di scelta anche per quanto riguarda eventuali impianti fotovoltaici e di autoconsumo da installare. In Italia gli immobili con una classe energetica bassa sono ancora la maggioranza, ma il trend evidenziato da Tecnocasa fa ben sperare per un cambiamento futuro.