Gli smartphone del futuro ci avviseranno quando l’aria intorno a noi sarà troppo inquinata
Nel giro di un anno dovrebbero arrivare sul mercato degli smartphone in grado di avvisarci se l’aria circostante è particolarmente inquinata. Una nuova tecnologia sviluppata da un’azienda israeliana.

Nel prossimo futuro saremo in grado di conoscere i livelli di inquinamento dell’ambiente che ci circonda attraverso un semplice click sullo schermo del nostro smartphone. Tutto ciò sarà possibile grazie a una nuova tecnologia sviluppata da una startup israeliana.
Gli smartphone del futuro ci avviseranno se l’aria è troppo inquinata

Dal 3 aprile 1973, giorno in cui Martin Cooper, ingegnere impiegato in Motorola, effettuò la prima chiamata verso un potenziale concorrente del settore, la tecnologia riguardante i telefoni cellulari ha compiuto passi da gigante. Basti pensare che il primo prototipo di “telefonino” pesava ben 1,1 kg, impiegava circa dieci ore per caricarsi e consentiva di parlare soltanto per 30 minuti.
Oggi, invece, possedere uno smartphone di ultima generazione può essere estremamente utile in diversi campi: lavoro, informazione, fotografia, svago e chi più ne ha più ne metta. Certo, a fronte di tanti vantaggi ci sono anche aspetti che possono ripercuotersi negativamente sulla salute, ma questo non è il caso dell’ultima invenzione sviluppata da Mobile Physics, un’azienda israeliana sostenuta da Larry Ellison, ex amministratore delegato di Oracle. Si tratta infatti di una preziosa tecnologia di monitoraggio, capace di rilevare qualità dell’aria, livelli di fumo e anche temperatura ed esposizione ai raggi ultravioletti, applicata all’interno del processore Snapdragon 8 Gen 3 di Qualcomm, utilizzando i sensori diretti del tempo di volo di STMicroelectronics.
I sensori, che usano la luce per misurare la distanza, possono individuare piccole particelle di sostanze tossiche o inquinanti. Se il dispositivo rileva parametri preoccupanti, avvisa l’utente in tempo reale, attraverso un pop-up, funzionando come un rilevatore di fumo o un allarme antincendio sempre attivo. Il sistema potrebbe anche fornire consigli, come chiudere una finestra, accendere un purificatore d’aria, ripararsi dal sole o indossare una mascherina.
afferma Erez Weinroth, scienziato ambientale e co-fondatore di Mobile Physics.
Lancio previsto tra circa un anno

Gli smartphone dotati di queste funzionalità dovrebbero arrivare in commercio nel 2025, grazie ad aziende come Samsung e Xiaomi. La differenza fondamentale rispetto ai telefoni odierni, già in grado di fornire dati sulla qualità dell’aria e sul fumo, provenienti da stazioni metereologiche vicine, è rappresentata dal fatto che, grazie ai nuovi modelli, sarà possibile conoscere anche i livelli di inquinamento relativi alla propria abitazione.
E’ infatti ormai risaputo come le maggiori fonti di inquinamento, in molti casi, risiedano proprio tra le mura domestiche.
Mobile Physics intende introdurre anche un’ulteriore versione della tecnologia in abbonamento, grazie al quale sarà possibile conoscere informazioni più dettagliate, come, ad esempio, i livelli di esposizione storici, e che consenta di confrontare la qualità dell’aria con altri quartieri o altre città. Una vera e propria manna dal cielo per i soggetti più a rischio perché affetti da gravi malattie respiratorie.
Saremo davvero in grado di fornire a ciascuno i parametri per comprendere il contesto circostante, aiutandolo concretamente a salvaguardare la propria salute e il proprio benessere
ha spigato ancora Weinroth.
Inoltre, grazie ai dati registrati dagli smartphone, sarà possibile creare in futuro un importante archivio in grado di rappresentare una fonte di studio rilevante per gli esperti del settore. Tutto ciò potrebbe tornare particolarmente utile per orientare le azioni dei governi e delle autorità sanitarie.