Inquinamento: l’Italia tra i Paesi con la peggiore qualità dell’aria indoor

Autore:
Carmine Caruso
  • Giornalista
Tempo di lettura: 4 minuti

Inquinamento, una nuova ricerca ha svelato che in Italia la qualità dell’aria negli ambienti indoor è stata peggiore rispetto a quelli outdoor per diversi mesi durante il 2022. 

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In Italia esiste un serio problema di inquinamento all’interno delle abitazioni. L’allarme arriva direttamente dal primo progetto globale Air Quality Connected Data di Dyson, che ha analizzato i dati riferiti alla qualità dell’aria indoor raccolti attraverso più di 2,5 milioni di purificatori sparsi per il mondo.

Inquinamento: l’Italia tra i Paesi con la peggiore qualità dell’aria indoor

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L’elaborazione dei dati si riferisce a un periodo compreso tra il 2022 e il 2023. In questa maniera Dyson ha potuto delineare uno scenario dettagliato che illustra la qualità dell’aria praticamente nelle case di tutto il Pianeta. La situazione peggiore riguarda Cina, Australia, Francia, Austria, Canada e Spagna, dove i livelli medi di PM2,5 registrati all’interno dell’abitazioni hanno superato quelli esterni in ogni mese dell’anno. Per quanto riguarda invece l’Italia il valore medio di micro-polveri sottili indoor è stato superiore per sette mesi rispetto a quello outdoor durante il 2022. Soltanto in India, Norvegia, Polonia e Finlandia, i livelli sono stati superiori per meno di sei mesi nel corso del 2022.

Prendendo in esame le singole città la maglia nera spetta a Milano, in cui i livelli medi annui di PM2,5 indoor nel 2022 sono stati di 2,63 volte superiori rispetto a quelli outdoor.

In particolare l’apice è stato toccato durante i mesi di dicembre (3,46), gennaio (3,48) e, soprattutto, marzo (4,17). Livelli molto alti di PM2, 5  indoor sono stati registrati anche a Shenzhen ( percentuale del 97% in più rispetto all’outdoor), Amsterdam (76%), Seoul (53%), Madrid (50%), Melbourne (40%), Vienna (37%), Singapore (36%) e New York (35%). Complessivamente su 35 città esaminate 21  hanno registrato livelli medi annui di PM2,5 negli ambienti chiusi superiori rispetto a quelli all’aperto. Inoltre Shenzhen, New York, Melbourne, Milano, Roma, Seoul, Vienna e Amsterdam, hanno fatto registrare livelli superiori in ogni singolo mese dell’anno.

Livelli maggiori nelle fasce orarie serali e notturne

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I valori medi annui negli ambienti interni hanno superato le linee guida stilate dell’OMS per il PM2,5 (5 µg/m3) in tutti i Paesi coinvolti nell’indagine.

In particolare in India il livello è stato 11 volte superiore a quello raccomandato, in Cina di 6 volte, mentre in Italia di 3 volte. In più l’Italia è all’ottavo posto per livello medio annuo di PM2,5. Per quanto riguarda invece i composti organici volatili (COV), sono i Paesi europei a far registrare i valori annuali più alti.

Secondo i purificatori connessi a Dyson la situazione più allarmante si verifica in Austria, Romania, Germania, Svizzera, Polonia, Turchia, India, Italia, Cina e Irlanda. Considerando le città Roma si colloca nella top ten mondiale accompagnata da  Monaco, Pechino, Colonia, Berlino, Vienna, Delhi, Istanbul, Shanghai e Città del Messico.

Dal punto di vista “orario” in quasi tutti i Paesi analizzati nell’ambito della ricerca, i livelli di PM2,5 indoor risultavano elevati nelle fasce serali e notturne, ossia in concomitanza con quel lasso di tempo che la maggior parte delle persone trascorre in casa. Nello specifico il picco veniva raggiunto tra le 18:00 e le 24:00. In Italia invece il livello massimo riguardava le ore comprese tra le 20:00 e le 24:00. L’unico dato positivo riguarda il fatto che l’Italia è tra quelle aree geografiche che hanno superato i livelli raccomandati dall’OMS (15 µg/m3) per meno del 50% della giornata, insieme a Berlino, Austria, Israele, Polonia, Spagna e Romania.

Le stime dei purificatori Dyson hanno inoltre evidenziato che il periodo invernale relativo al 2022 è stato il più inquinato a livello mondiale. Durante le stagioni fredde di solito si tende a tenere “sigillate”  finestre e balconi e a utilizzare fonti di riscaldamento spesso alimentate a combustione.

Questa è sicuramente una delle ragioni che porta i livelli di PM2,5 alle stelle negli ambienti chiusi.

L’Italia tra i Paesi con la peggiore qualità dell’aria indoor: foto e immagini