Sforzo economico per comprare casa: quanto è in Italia?
Quanto è alto lo sforzo economico per comprare casa nel nostro Paese? Spesso quando si parla di acquistare un nuovo immobile, ci si concentra sul prezzo, sulla variazione rispetto al passato, e su aspetti che riguardano unicamente la casa, dimenticandosi di quanto tutto questo impatti sul reddito annuale delle famiglie.

Uno studio dell’Ufficio Studi di Idealista ha puntato l’obiettivo proprio su quale sforzo economico è richiesto alle famiglie che vogliono comprare una nuova casa, e quanto questo impatti sul reddito annuale. A livello nazionale il tasso di sforzo per l’acquisto di una casa in Italia è del 19% del reddito medio annuale. Questa percentuale è in calo rispetto allo scorso anno, e nello specifico è più bassa dello 0,9% rispetto al 2023, ma non può certo considerarsi un dato rassicurante. Infatti, nonostante manifesti un leggero miglioramento per le famiglie, l’impatto dell’acquisto di una casa pesa ancora tantissimo sulle finanze degli italiani.
Come spiega anche il Responsabile dell’Ufficio Studi di Idealista, Vincenzo De Tommaso:
Il calo del tasso di sforzo riflette una combinazione di fattori. Da un lato, i recenti interventi della BCE, che hanno abbassato i tassi di interesse e reso più convenienti i mutui, riducendo il costo del credito per gli acquirenti. Dall’altro, il mercato immobiliare italiano si sta stabilizzando, con prezzi degli immobili che in alcune aree mostrano una crescita moderata o stagnante.
Sforzo economico per comprare casa

Come anticipato, i numeri in miglioramento non devono fare da specchietto per le allodole, perchè il dato del 19% riguarda esclusivamente l’Italia nella sua interezza. A livello territoriale, la situazione cambia considerevolmente, e sono ben 34 i capoluoghi italiani a trovarsi molto al di sopra di questa media. I fattori sono ovviamente molteplici, e hanno a che fare con diversi aspetti legati alle singole città. Ne sono un esempio:
- il turismo;
- la densità delle abitazioni;
- la domanda elevata;
- il prezzo al metro quadrato;
- la riqualificazione urbana;
- la transizione energetica.
Va detto però, che non ci sono solo situazioni negative, e che per il 63% delle città monitorate da Idealista ha registrato un calo del tasso di sforzo per acquistare un trilocale. La città dove comprare casa pesa meno sulle finanze reddituali è Biella, dove il tasso di sforzo si attesta al 6,3% del reddito annuo.
Le città con le situazioni peggiori

Dall’altro lato, le città più grandi e dove i prezzi sono maggiori, sono una vera spina nel fianco per chi vuole comprare casa. In particolare, mostrano un tasso di sforzo nettamente maggiore al quel 19% di media italiana. A guidare la classifica c’è Venezia, dove gli sforzi economici per comprare casa assorbono il 39% del reddito annuo, seguita da Bolzano, dove la percentuale è del 35,2% e da Milano, che arriva al 34,2%.
Fuori dal podio, ma comunque con sforzi decisamente importanti per le famiglie che decidono di comprare casa ci sono Rimini (33,6%), Napoli (32,1%), Firenze (30,2%) e Roma (27,6%). Queste, non a caso, sono le città dove i prezzi sono più alti e dove c’è maggior richiesta anche degli affitti. Questi numeri hanno portato le vendite a calare del 4% rispetto al 2023, e al giorno d’oggi servono stipendi stratosferici per comprare casa nel nostro Paese.