Sfide ambientali: ecco i successi del WWF durante il 2023

Autore:
Carmine Caruso
  • Giornalista
Tempo di lettura: 4 minuti

Il WWF ha iniziato l’anno ripercorrendo i successi ottenuti nel corso del 2023. Un lavoro che ha permesso di tutelare diverse specie animali e vegetali, ma anche di ripulire l’ambiente.

Guarda il video

wwf successi 2023
Photo by Holgi – Pixabay

Il 2024 è già pronto a proporre numerose sfide in termini ambientali. Per affrontarle nel migliore dei modi il WWF ha voluto innanzitutto pubblicare una lista dei recenti successi conquistati nell’anno appena trascorso.

Sfide ambientali: ecco i successi del WWF durante il 2023

wwf successi 2023
Photo by designerpoint – Pixabay

La prima vittoria riguarda le tigri. Negli ultimi 13 anni la popolazione complessiva è cresciuta del 74%, passando da 3.200 esemplari nel 2010 a 5.574 nel 2023. L’aumento maggiore, pari al 27%, si è registrato in Bhutan dove attualmente vivono 131 tigri,  28 in più rispetto all’ultimo rilevamento effettuato nel 2015.

Buoni anche i dati che provengono dall’India. L’ultima rilevazione ha stabilito che nel Paese circolano 3.167 tigri, ossia 200 in più rispetto a quattro anni fa.

Il 2023 è stato l’ennesimo anno nero in Australia sul fronte degli incendi. Di conseguenza il WWF ha lavorato per riportare la vegetazione nelle aree colpite dalle fiamme. Nello specifico, grazie alla collaborazione con altre dieci organizzazioni che si occupano di rinaturalizzazione nel nord del Nuovo Galles del Sud e nel sud-est del Queensland, e grazie al prezioso contributo di 263 volontari, è stato possibile sostenere 10 piantagioni nelle zone devastate dai roghi.

Inoltre è stata compiuta un’azione di monitoraggio che riguarda 72 siti dei koala e sono stati sottoscritti 50 nuovi accordi (“Land for Wildlife”) con proprietari terrieri privati per preservare 2.464 ettari di habitat della specie.

In più il WWF-Australia ha sviluppato anche 15 collaborazioni con istituzioni locali e organizzazioni indigene no profit per la gestione di santuari per la fauna selvatica. Oltre a ciò è attivo anche il progetto “Eyes on Recovery”, che sfrutta l’intelligenza artificiale per  ripristinare più di 85.000 ettari di paesaggio, ridurre le minacce alla fauna selvatica nativa e, soprattutto, recuperare le specie animali presenti in queste regioni.

Un altro successo si riferisce al monitoraggio degli elefanti in Africa, una specie sempre più a rischio a causa di siccità, bracconaggio e conflitti con le popolazioni locali. E’ stata quindi effettuata una perlustrazione aerea su una superficie di 310.865 chilometri quadrati attraverso 95 voli in due mesi che ha permesso di stimare la presenza di 227.900 pachidermi, distribuiti per il 58% in Botswana, il 29% in Zimbabwe e il resto in Namibia, Angola e Zambia.

Buone notizie per tartarughe marine, cervi e linci

Tartaruga, Marina
Photo by Kanenori – Pixabay

Al centro di altri due importanti progetti ci sono invece il Cervo Italico e la lince. Per quanto riguarda il primo è stata individuata in Calabria un’area nella quale poter inserire almeno 20 individui all’anno, dal 2023 al 2025. Grazie a questo piano, che ha già preso il via nel mese di marzo, si potrà creare una seconda popolazione di questa sottospecie endemica che è presente solo con 300 esemplari nella Riserva Naturale Statale “Bosco della Mesola”, in provincia di Ferrara.

L’estinzione della lince è stata invece contrastata attraverso il progetto “ULyCA2″, che fa parte di un altro importante progetto di conservazione transfrontaliero, il “LIFE Lynx”. Da marzo a giugno 2023, 5 linci sono state rilasciate nella foresta del Tarvisio, nelle Alpi Giulie italiane, e sono attualmente monitorate grazie a trasmettitori GPS.

La quinta buona iniziativa è stata invece mirata alla conservazione delle tartarughe marine.

Durante l’estate scorsa centinaia di volontari hanno percorso le spiagge italiane per individuare e mettere al sicuro i nidi della specie Caretta caretta. Complessivamente è stato possibile localizzare e salvaguardare più di 200 nidi, di cui ben 142 in Sicilia, 50 in Calabria, 15 nell’arco Ionico tra Puglia e Basilicata e altri 15 in Toscana.

L’ultimo trionfo è stato raggiunto grazie all’impegno di oltre 10mila volontari del progetto nazionale ambientale “Ri-Party-Amo”W, che, supportati dal WWF nell’ambito del filone “Puliamo l’Italia”, sono stati in grado di ripulire oltre 20 milioni di metri quadri di spiagge, fiumi, laghi e fondali in tutta la Penisola.

Infine il WWF è ancora al lavoro per concludere il filone “Ricostruiamo la natura”. In cantiere c’è lo sviluppo di progetti di ripristino naturale e tutela del territorio attraverso la realizzazione di 8 grandi opere di ingegneria naturalistica in altrettante aree.

I successi del WWF nel 2023: foto e immagini: