Secondo semestre 2024: l’andamento del mercato immobiliare

Autore:
Erika Fameli
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E’ ancora presto per determinare i risultati del secondo semestre 2024 nel mercato immobiliare italiano, ma si possono fare previsioni sulla base dei dati raccolti finora. Ecco una panoramica del nostro mercato, con un accento particolare sui motivi che stimolano e ostacolano la ripresa.

Mercato, Immobiliare
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Il secondo semestre del 2024 ha altri due mesi prima di giungere al termine, ma sulla base dei dati e dei trend fino ad oggi, gli esperti della Federazione Italiana Mediatori Agenti d’Affari (FIMAA) hanno fatto diverse previsioni nel campo immobiliare. Si tratta di stime che dovranno poi essere confermate o smentite, ma che sicuramente fanno riflettere e invitano all’azione. Innanzitutto, quello che sta per terminare è da considerarsi un anno difficile, di contrazione generale del mercato, e di innalzamento dei prezzi al metro quadrato, sia per quanto riguarda gli affitti che le vendite.

Le compravendite saranno circa 710.000 entro la fine dell’anno, rimanendo più o meno stabili rispetto al 2023, seppure con una lieve flessione dello 0,5%. Gli affitti invece mostrano differenze più nette, poichè i contratti di affitto sono calati del 2,5% rispetto allo scorso anno. Quello che non accenna minimamente a calare, è il prezzo degli immobili. L’incremento previsto entro il 31 dicembre, nel settore delle vendite è del 2,6%, mentre in quello delle locazioni è del 5,5%.

Secondo semestre 2024, cosa dicono gli esperti?

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Gli esperti della Federazione Italiana Mediatori Agenti d’Affari si dichiarano però fiduciosi, nonostante i numeri non siano positivi. In particolare, un’analisi approfondita la fornisce il Presidente della Federazione, Santino Taverna:

Il mercato immobiliare sta dimostrando capacità di resilienza e buona tenuta nonostante le tensioni geopolitiche e i conflitti in corso. L’ulteriore calo dei tassi sul costo del denaro e la crescente attenzione verso immobili riqualificati, nel rispetto della direttiva Europea Case Green, alimentano la domanda.

Una menzione a parte meritano le nuove abitazioni e quelle ristrutturate, che rappresentano il 17% delle transazioni in Italia. L’interesse degli italiani verso questo tipo di immobili deve fungere da incentivo per il settore edilizio, anche se, come sottolinea lo stesso Taverna,

Si avverte comunque la necessità di continue attenzioni al processo di riqualificazione energetica del patrimonio immobiliare del Paese, da parte delle Istituzioni, per continuare a sostenere e supportare le fasce di popolazione economicamente più deboli.

I motivi della contrazione del mercato

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Nell’analisi di FIMAA, quindi, si evidenziano gli stimoli alla ripresa del mercato immobiliare, e si individuano nella fiducia di un ulteriore calo dei tassi di interesse (52,3% degli agenti), nelle compravendite a scopo di investimento (33,2%), l’aspettativa che i prezzi aumenteranno ancora, ma più lentamente (7,5%) e l’interesse degli acquirenti verso le soluzioni abitative green (6%). Quali sono però, al giorno d’oggi, gli ostacoli alla ripresa del mercato? La ricerca parla di:

  • costi elevati per la ristrutturazione
  • il ristagno dei salari, e l’importo medio-basso degli stessi
  • l’incertezza geopolitica 
  • i tassi di mutuo proibitivi
  • i prezzi troppo alti
  • la scarsità di immobili sul mercato.

Di fronte ad una situazione così, a soffrire maggiormente sono sicuramente i giovani, sia perchè non riescono a crearsi un’indipendenza immobiliare dai genitori, sia perchè anche andare in affitto si sta trasformando in un vero e proprio incubo. Seguono a ruota i fuori sede, che devono fare i conti con un mercato locativo particolarmente ostico e difficile.

Secondo semestre 2024: come va il mercato immobiliare?: foto e immagini