Sbiancamento della Grande Barriera Corallina: colpa del cambiamento climatico

Autore:
Marica Maria Musumarra
Tempo di lettura: 3 minuti

A quanto pare, il cambiamento climatico avrebbe un effetto sbiancante sulla Grande Barriera Corallina causato dall’aumento delle temperature nel Mar dei Coralli.

Barriera Corallina
Photo by visavietnam – Pixabay

Le notizie catastrofiche che vedono la Grande Barriera Corallina come protagonista sono, ormai da diversi anni, all’ordine del giorno. Tra i vari disastri che questa bellezza naturale è costretta a subire, però, è sempre passato in secondo piano il fenomeno dello “sbiancamento” dei coralli provocato dall’innalzamento delle temperature delle acque.

In cosa consiste lo “sbiancamento” dei coralli?

Ad approfondire la questione è stato un gruppo di ricercatori australiani, che nello studio pubblicato su Nature hanno sottolineato che la colpa di quanto sta accadendo alla Grande Barriera Corallina è, ovviamente, dell’uomo.

Nello specifico, lo “sbiancamento” dei coralli è un fenomeno prodotto da una condizione di stress legata (anche) all’aumento delle temperature che provoca l’espulsione di alghe dai coralli. La Grande Barriera Corallina ne è la più grande vittima già dal 2016, e non solo dello “sbiancamento”: anche la pesca intensiva, i cicloni e le infestazioni di alcune specie di stelle marine non fanno altro che mettere a rischio non solo i coralli, ma anche numerosi esseri viventi della zona.

In particolare, lo studio pubblicato su Nature approfondisce l’analisi delle temperature rilevate nelle acque che circondano la Grande Barriera Corallina durante gli ultimi secoli e le mette a confronto con le misurazioni effettuate in tempi precedenti.

Il risultato è un arco temporale che va dal 1618 ai giorni nostri in cui si analizza l’andamento delle temperature, soprattutto quelle dei mesi da gennaio a marzo, cioè i più critici per il Mar dei Coralli. Procedendo in questo modo, i ricercatori hanno evidenziato che gli ultimi anni sono stati i più devastanti: le ondate di calore e sbiancamento degli anni 2004, 2016, 2017, 2020, 2022 e 2024 sono state quelle con le temperature più calde degli ultimi 4 secoli.

Non solo, perché i ricercatori hanno anche notato che i periodi più intensi si collocano prevalentemente a partire dal Novecento, con un picco a partire dagli anni Sessanta. Ciò significa che l’impatto antropogenico sul clima è non solo estremamente rilevante, ma anche il principale motore del riscaldamento a lungo termine nel Mar dei Coralli.

Barriera Corallina
Photo by Michelle_Raponi – Pixabay

Il riscaldamento globale è un problema serio

Secondo le previsioni, le temperature continueranno ad aumentare, con il rischio che si innalzino di oltre 2°C entro la fine del secolo. Anche volendo essere ottimisti, la situazione andrà solo a peggiorare. Questo vuol dire che bisogna prepararsi a scenari catastrofici, che spaziano dallo sbiancamento dei coralli alla presenza di alghe, batteri e pesci morti in mare a causa del riscaldamento globale. Un vero e proprio disastro che, volendo, si potrebbe evitare.

Grande Barriera Corallina, lo “sbiancamento” causato dal cambiamento climatico: foto e immagini