Roma dal 2020 al 2025: come sono cambiati gli affitti

Autore:
Raffaele Di Ciano
  • Laurea in Belle Arti
Tempo di lettura: 4 minuti

Il mercato delle locazioni ha cambiato totalmente volto a Roma dal 2020 al 2025. Dagli aumenti di prezzo alle diverse caratteristiche ricercate dagli inquilini, ai maggiori vincoli imposti dai locatori, affittare casa a Roma non è più lo stesso. A cinque anni dalla pandemia di Covid-19, ecco come si sono evoluti gli affitti romani. 

Roma
Photo by rainhard2 – Pixabay

Il Covid-19 ha portato un cambiamento enorme nelle vite degli italiani. Al di là dell’aspetto medico in sé, il lockdown e il virus hanno portato nuove abitudini, nuovi modi di vivere e nuovi modi di abitare. Non è esagerato dire che il Covid ha creato un vero e proprio spartiacque: ante-Covid e post-Covid. Cosa è successo, però, nel dettaglio, agli affitti in una città come Roma? La dimensione abitativa è stata una delle più modificate dalla pandemia, e dal 2020 a oggi nella Capitale sono mutate tantissime cose nel mercato delle locazioni.

Dai prezzi altissimi alle nuove esigenze degli inquilini, dalle paure dei locatori al boom degli affitti brevi, in 5 anni il mercato ha cambiato volto ed ha assunto, ad oggi, connotazioni del tutto differenti. Ecco, secondo uno studio di Idealista, quanto sono cambiate le cose.

Roma dal 2020 al 2025

Roma
Photo by martieda – Pixabay

Sono passati ormai 5 anni dalla pandemia di Covid-19, e in questo arco di tempo ne sono cambiate di cose, anche e soprattutto a livello abitativo. Il virus ha influito sul modo di vivere la casa, e il mercato degli affitti è risultato essere quello che ha subìto il cambiamento maggiore. Ad indagare questo particolare aspetto è stata una recente indagine di Idealista. Nel report si possono leggere le principali variazioni di prezzo dei vari quartieri della capitale, e da esso emergono anche diversi spunti di riflessione. Per esempio, come sono cambiate le esigenze abitative.

Oggi si cerca uno spazio esterno molto più che in passato, e si opta per immobili che abbiano, possibilmente, uno spazio da dedicare allo smart working. Dalla parte dei locatori invece, sono aumentate le preoccupazioni, soprattutto di morosità, nei confronti degli inquilini. Questo ha portato, inevitabilmente, ad un inasprimento dei criteri di scelta dell’inquilino perfetto, e anche a contratti più tutelativi. Infine, come è evidente agli occhi di tutti, sono cambiati i prezzi.

L’evoluzione dei prezzi

Roma
Photo by Leonhard_Niederwimmer – Pixabay

Nel 2020 la richiesta media da parte dei proprietari per una casa in affitto si attestava a 13,20 euro/mq al mese. Ad oggi questa richiesta è aumentata a 18,30 euro/mq al mese. Si tratta del massimo storico mai raggiunto dalla città di Roma dal 2012, e che segna un +38,8% rispetto al periodo pre-pandemico. Secondo Idealista, ad aver visto il maggiore aumento dei canoni di affitto sono i quartieri:

  • Portuense-Magliana (+49,8%);
  • Aurelio (+45,7%);
  • Nomentano-Tiburtino (+44,7%);
  • Appio Latino (+43,7%).

I rincari, sebbene in misure differenti, hanno colpito tutti i 27 distretti della Capitale analizzati dall’Ufficio Studi di Idealista, andando da quelli appena esposti al +1,4% di Aniene-Collatino, che registra gli aumenti minori della Città Eterna. Andando ad analizzare invece i prezzi effettivi dei canoni di affitto romani, il quartiere più caro rimane il Centro, con una media di 30 euro/mq. Lo seguono Prati (25 euro/mq), Parioli (22,5 euro/mq), Nomentano-Tiburtino (22,1 euro/mq) e Appio Latino (20,5 euro/mq). I prezzi più bassi invece si trovano nei quartieri di Roma Casalotti-Selva Nera-Valle Santa (12 euro/mq) e Roma-Est Autostrade (11,70 euro/mq).

Roma, con questi numeri, giustificati in parte anche dal Giubileo 2025, si piazza ai primi posti in Europa tra le città più care per le locazioni.

Roma dal 2020 al 2025: come sono cambiati gli affitti: foto e immagini