Rivoluzione nucleare in Italia: il futuro dell’energia è più vicino del previsto
La rivoluzione del nucleare leggero è ufficialmente iniziata, e tra 3 anni cambierà tutto, dal riscaldamento domestico all’applicazione industriale. Queste le promesse di Fabio Pistella, presidente del Cnr e direttore generale di Enea, l’agenzia nucleare italiana. Ecco cosa sta succedendo e che impatto avrà sulla vita di tutti i giorni.
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Fabio Pistella, presidente del Cnr e direttore generale dell’Enea, l’agenzia nucleare italiana, ha partecipato alla quattro giorni della Terza via del nucleare (dal 23 al 26 marzo, promossa al Kilometro Rosso di Bergamo da Prometheus) con una notizia sconvolgente: entro 3 anni il nucleare leggero entrerà nelle case degli europei e non solo.
Ecco come questo impatterà sulla vita quotidiana e anche sulla produzione industriale, quali sono i risultati ottenuti fino ad oggi e i margini di crescita e sviluppo della tecnologia nucleare leggera.
La rivoluzione del nucleare leggero

Prometheus è la start up che ha certificato e brevettato la tecnologia nucleare in grado di ottenere un bilancio energetico positivo pari a 1,5 di energia termica, oltre a pressione e idrogeno da una reazione tra acqua, sale ed elettricità. Si tratta, in poche parole, di una tecnologia senza emissioni nocive e che non rilascia scorie. I risultati ottenuti da questa tecnologia sono stati certificati e validati dalla società austriaca Avl, specializzata in misure e collaudi, che ha aperto le porte alla strada dell’industrializzazione.
Come sottolinea anche Fabio Pistella, infatti, la tecnologia di Prometheus potrebbe arrivare all’applicazione industriale con un altissimo margine di possibilità, grazie a tre elementi chiave:
- la reperibilità,
- la riproducibilità,
- la scalabilità.
Proprio per questo, Enea ha sottoscritto un accordo di programma con Prometheus e ha deciso di investire in questo progetto.
In 3 anni cambierà tutto

Come impatterà, però, questa nuova tecnologia sulla vita quotidiana? Fabrizio Petrucci, AD di Prometheus ha detto a Bruxelles che:
Le tecnologie di Prometheus dedicate alla produzione di calore sono già pronte per la fase pre-industriale e possono essere disponibili nelle nostre case entro i prossimi 3 anni. Le applicazioni dual-use per la propulsione dei nostri mezzi, sia civili che militari, possono essere pronte in 5 anni.
Nata nel 2021, Prometheus promette quindi di cambiare radicalmente il concetto stesso di nucleare, poichè quella che ha creato è una reazione che non nasce né dalla fusione né dalla fissione, ma che rimane efficace e misurabile. Quello che Prometheus ha fatto, in poche parole, è togliere dal processo del nucleare tutte le materie prime che non sono disponibili in Europa, creando un nucleare che permette all’Europa stessa di raggiungere l’autonomia energetica:
Ci siamo concentrati sulla produzione del più semplice dei device, la caldaia, per avere meno problemi regolatori possibili e per raggiungere risultati in tempi brevi.
Cosa vuol dire questo? Che entro un tempo relativamente breve, il riscaldamento domestico potrebbe cambiare totalmente volto, andando incontro alle esigenze degli obiettivi ambientali e di decarbonizzazione del 2050, e sfruttare una tecnologia che non inquina e che non genera scorie. Si tratterebbe di un enorme passo in avanti per l’Europa, sia dal punto di vista dell’autonomia energetica che da quello della qualità dell’aria e della salubrità degli ambienti domestici. Non resta che attendere gli ulteriori sviluppi di questa tecnologia, e scoprire quali saranno tutte le applicazioni per cui si potrà usare oltre alle caldaie domestiche. Secondo gli esperti, infatti, le potenzialità sono davvero molteplici, e tutte verticali rispetto al progetto iniziale.