Rinnovabili: boom di lavoro nel settore fotovoltaico

Autore:
Carmine Caruso
  • Giornalista
Tempo di lettura: 4 minuti

Rinnovabili, un boom di lavoro nel settore fotovoltaico è previsto nel prossimo futuro. Secondo le stime di SolarPower Europe nel 2025 il numero degli occupati dovrebbe essere di 1 milione.

Rinnovabili, boom di lavoro previsto nel fotovoltaico
Photo by JoseMalagonArenas – Pixabay

Oltre a rappresentare una risorsa di necessario e indubbio valore per il clima e l’ambiente, il settore delle energie rinnovabili potrebbe rivelarsi estremamente utile anche nel combattere la disoccupazione. Ogni anno infatti cresce il numero delle persone che investono in progetti di start up oppure, grazie alle loro competenze, vengono impiegate all’interno delle aziende.

Rinnovabili, boom di lavoro nel fotovoltaico: i numeri

Rinnovabili, boom di lavoro previsto nel fotovoltaico
Photo by PhotoMIX-Company – Pixabay

In particolare i numeri che riguardano l’occupazione nel fotovoltaico fanno ben sperare per il futuro. Secondo il rapporto EU Solar Jobs, presentato in questi giorni dall’associazione SolarPower Europe, entro il 2025 l’occupazione nel settore solare dovrebbe infatti riguardare 1 milione di persone, con la prospettiva di raggiungere 1,2 milioni di posti di lavoro nel 2027. Cifre davvero ragguardevoli, soprattutto tenendo conto la necessità di correggere e rialzare i numeri. Precedentemente infatti, i dati prevedevano il raggiungimento di un milione di occupati entro l’anno 2030. Va da sé dunque che nei prossimi anni potrebbe verificarsi una crescita ulteriore. Un ottimo scenario senz’altro per il clima e l’ambiente, ma, nello stesso tempo, anche per le tante persone sparse nel territorio europeo costantemente alla ricerca di una occupazione stabile.

Allo stato attuale, secondo un dato riferito alla fine del 2022, la forza lavoro presente nel settore fotovoltaico è pari a 648.000 le persone. Un numero che dovrebbe incrementarsi e toccare quota 800.000 entro la fine del 2023. Un incremento notevole si è registrato negli ultimi due anni, tenendo conto che nel 2021 la cifra era pari a 466.000 lavoratori attivi.

Volendo stilare una classifica dal punto di vista geografico, la Polonia, con 150.000 impiegati, e in pole position per la creazione di posti di lavoro nel fotovoltaico. Un dato che potrebbe rappresentare una decisa inversione di tendenza, visto che proprio la Polonia, insieme ad altri paesi dell’est come Serbia, Macedonia e Bulgaria, si presenta come uno degli Stati con la maggiore percentuale di aria inquinata di tutto il territorio europeo.

Al secondo posto seguono Spagna e Germania entrambe con circa 100.000 lavoratori nel settore solare. In Italia invece attualmente la cifra sfiora i 42.000 impiegati a tempo pieno.

Rinnovabili, il problema delle competenze

Rinnovabili, boom di lavoro previsto nel fotovoltaico
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Analizzando la stima nel particolare, il comparto dell’Installazione, 84% dei lavoratori, continua ad essere leader nel settore e a crescere in maniera costante. Percentuale complessiva dell’8% invece per quanto riguarda le attività di gestione e manutenzione degli impianti, mentre gli impieghi strategici di alto valore nel settore manifatturiero riescono a rappresentare una quota di oltre il 7%.

Se da un lato le stime di crescita sono un ottimo viatico per il futuro, nello stesso tempo si evidenziano alcuni punti di criticità, come per esempio l’assenza di figure competenti.

Tutti quanti, cittadini e imprese, devono avere la certezza che il proprio progetto fotovoltaico sia realizzato, installato e mantenuto da professionisti adeguatamente formati e affidabili

ha dichiarato Walburga Hemetsberger, CEO di SolarPower Europe.

A questo proposito l’associazione ha voluto condividere, all’interno del rapporto, una sorta di vademecum contenente 7 raccomandazioni dal punto di vista politico, per garantire la forza lavoro nel settore solare di cui l’Europa ha bisogno:

  1. Valutazioni nazionali delle lacune di competenze.
  2. Campagne di comunicazione ed educazione sui lavori verdi.
  3. Formazione specialistica per le figure professionali interessate.
  4. Programmi di riqualificazione incentrati sulle esigenze della transizione giusta, utilizzando le Net-Zero Industry Academies per sviluppare contenuti formativi.
  5. Rendere tutte le politiche energetiche a prova di abilità.
  6. Facilitare la libertà di circolazione dei lavoratori all’interno dell’UE con il riconoscimento transfrontaliero delle competenze.
  7. Integrare le esigenze del settore solare nelle politiche di immigrazione esistenti.

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