Residenziale al top nel real estate: Italia tra i leader
Il settore immobiliare residenziale è quello che, più di ogni altro nel real estate mondiale, riscuote successo. Una ricerca di JLL afferma che, entro il 2030, gli investimenti in questo comparto arriveranno a 1,4 trilioni di dollari. In questo scenario, l’Europa e l’Italia si dimostrano essere i mercati da tenere sott’occhio, e quelli più promettenti.

Quando nel real estate si parla di immobili residenziali, si utilizza il termine living. Il living, quindi, non è altro che il mercato immobiliare che si riferisce alle soluzioni ad uso residenziale. Si tratta del settore che maggiormente attira l’attenzione della domanda, e che è destinato a raggiungere un livello di investimenti globali davvero impressionante entro il 2030. La cifra stimata da JLL nel suo Global Living Investment Universe 2025, il report annuale sul real estate mondiale del living, è di 1,4 trilioni di dollari.
In effetti, per quanto enorme, questa cifra non sorprende affatto, considerando la crescita esponenziale della domanda abitativa urbana. Inoltre, a spingere sull’acceleratore contribuiscono anche l’evoluzione dei bisogni sociali, con i nuovi spazi abitativi che cambiano forma rispetto al passato e l’attenzione all’efficientamento energetico, e soprattutto l’offerta ancora scarsa, che fa alzare di parecchio i prezzi. In questo scenario, l’Europa in generale, e l’Italia in particolare, si dimostrano essere i mercati più interessanti da tenere sott’occhio.
Immobiliare residenziale

JLL, leader mondiale nei servizi professionali e nella gestione degli investimenti per il settore del real estate, ha pubblicato la sua ricerca Global Living Investment Universe 2025, in cui fa una fotografia del mercato immobiliare residenziale mondiale e anticipa i trend del prossimo lustro. Nel report si legge che il settore living è ancora quello più dinamico e promettente nel real estate, ma che siamo di fronte ad un grandissimo problema di scarsità dello stock immobiliare. Questa è la sfida maggiore da superare nei prossimi anni, per arrivare ad un vero e proprio boom:
- immettere sul mercato gli immobili vuoti;
- convertire uffici inutilizzati in immobili residenziali;
- incentivare bandi per l’housing sociale.
Si tratta, quindi, di una sfida complessa, che però promette grandi risultati in termini economici e sociali. Risolvere la crisi abitativa, infatti, può portare enormi benefici alle economie mondiali, e portare i livelli di investimenti globali a toccare 1,4 trilioni di dollari come totale, solo nel settore living. Un occhio di riguardo, nell’immobiliare residenziale, JLL lo riserva all’Europa nel suo insieme, e in particolare all’Italia.
L’Italia punta di diamante

L’Europa risulta essere, quindi, il cuore dell’espansione del living nel real estate. Qui, non a caso, si trovano 11 dei 15 mercati più attrattivi a livello mondiale, e gli investimenti sono passati dal 17% del 2014 al 26% del 2024. Anche le previsioni per il futuro sono più che rosee, e JLL, guardando ai prossimi 5 anni, parla di superare addirittura il 33%. In questo scenario, l’Italia brilla. I segmenti che stanno spingendo maggiormente gli investimenti italiani nel real estate sono stati il PBSA (Purpose-Built Student Accommodation) e l’Healthcare. In particolare, si parla di più di 800 milioni di investimento solo nel 2024.
L’Italia è un Paese che attira i capitali esteri, soprattutto nel luxury, e che anche dal punto di vista dell’immobiliare turistico sta raggiungendo risultati incredibili. Le seconde case sono sempre più in voga e la passione per il mattone non sembra trovare mai una vera e propria crisi, sia tra gli italiani che tra gli stranieri, che vogliono vivere in Italia e trovare la loro Dolce Vita.