Quest’alga tossica soffoca l’Australia: ecosistema a rischio

Autore:
Erika Fameli
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Quest’alga tossica soffoca l’Australia e mette a rischio l’intero ecosistema marino: continua la più grande fioriture algale degli ultimi decenni, iniziata un anno fa e che ancora devasta le coste meridionali del Paese. Gli esperti lanciano l’allarme: se non si ferma, l’ecosistema collasserà.

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Alga, Tossica
Photo by Couleur – Pixabay

Tra marzo e aprile dello scorso anno le coste meridionali dell’Australia hanno iniziato a riempirsi di alghe. In particolare, si trattava di diverse specie di alghe del genere Karenia, tra cui la cristata, un’alta tossica sia per le creature marine che per l’uomo. Quella che era cominciata con un’apparizione sporadica si è velocemente trasformata in una vera e propria invasione, che sta mettendo in ginocchio l’ecosistema marino australiano.

Queste alghe, infatti, stanno letteralmente soffocando gli habitat, e stanno causando la morte di centinaia di specie e milioni di animali. Gli esperti mettono in guardia: questa è la più devastante fioritura algale degli ultimi decenni, e può portare al collasso degli ecosistemi.

Alga tossica soffoca l’Australia

Alga, Tossica
Photo by Forest_Wolf – Pixabay

L’alga tossica che sta devastando l’Australia del Sud è la cristata, un’alta del genere Karenia che risulta essere particolarmente pericolosa sia per le creature marine che per l’uomo. L’alga ha iniziato ad invadere le coste australiane un anno fa, e in soli 12 mesi ha provocato una vera e propria strage:

  • più di 780 specie sono state colpite,
  • milioni di animali e organismi sono morti,
  • 20.000 km quadrati di costa stanno soffocando.

L’alga provoca la morte di specie di ogni tipo, dai molluschi più piccoli, ai cavallucci marini (iconici della zona) fino ai grandi squali bianchi, e la situazione sta precipitando ad un ritmo preoccupante. Si tratta di una crisi che il governo australiano sta tentando di arginare, e per cui ha attivato una piattaforma di monitoraggio, la Alga bloom update, su cui informa i cittadini sull’avanzamento del fenomeno.

Figlia del cambiamento climatico

Alga, Tossica
Photo by Pexels – Pixabay

A detta degli esperti, quest’alga non è sbucata fuori dal nulla, ma è figlia e conseguenza del cambiamento climatico. In particolare, sono stati 3 gli eventi che ne hanno causato l’arrivo in Australia. Il primo riguarda le alluvioni del fiume Murray nel 2023, che hanno riversato enormi quantità di nutrienti in mare; il secondo è la risalita delle acque profonde, che nell’anno successivo hanno spinto i nutrienti in superficie e verso la costa; il secondo è la terribile ondata di calore che nel settembre del 2024 ha surriscaldato il mare e creato le condizioni ideali per la fioritura dell’alga. Il fenomeno ha inciso negativamente su turismo, pesca e acquacoltura, ma anche sulla vita quotidiana delle comunità locali.

Il governo, infatti, ha varato regole ferree sul consumo dei frutti di mare e ha consigliato di evitare le attività outdoor sulle coste e le acque schiumose, poichè dannose e irritanti per l’organismo umano. Inoltre, un quarto della popolazione lamenta tossi, irritazioni e problemi respiratori. Il problema principale sta nel fatto che questa fioritura, diversamente dal solito, continua a crescere, tanto che potrebbe portare all’estinzione dei sea dragons. David Booth, ecologo marino dell’Università di Sydney ha definito la fioritura delle alghe come:

la cosa più orribile e tragica che abbia mai visto personalmente nell’oceano nei miei 40 anni di carriera.

Dopo gli incendi che hanno messo a rischio la vita dei koala e l’allarme per l’estinzione dei coccodrilli, l’Australia deve ora fare i conti con una nuova minaccia, che non accenna a volersi fermare e che può causare danni enormi sia all’economia che all’ecosistema.

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