Prezzi delle case in crescita: Belluno domina la classifica
Nel 2025 bisogna aggiungere un +14% per le case di Belluno. La città veneta ha infatti visto salire i prezzi delle case in vendita del 14% rispetto ad un anno fa, e con questa percentuale si aggiudica il primo posto in Italia per aumento del valore immobiliare. Ecco le altre città con i rincari più alti dello Stivale.

I prezzi delle case in Italia sono cresciuti pressoché ovunque nel corso del 2024, a ora che il mese di gennaio si è concluso e tutti i dati dell’ultimo trimestre dello scorso anno sono stati elaborati, si tirano le somme di un anno particolarmente complesso e complicato. In tutto lo Stivale i prezzi delle case in vendita e in affitto sono aumentati, per estremo disagio di chi sta cercando una casa dove vivere, ma come sempre accade, ci sono realtà in cui i rincari sono più importanti che altrove.
Se Milano, che solitamente si trova in vetta alle classifiche immobiliari, nel 2024 ha registrato un incremento pari all’1,6% circa, Belluno stupisce tutti quanti piazzandosi al primo posto con un sonoro +14%. La città veneta è infatti quella che in Italia ha visto i prezzi dei propri immobili in vendita aumentare maggiormente, aggiudicandosi una medaglia d’oro che non necessariamente viene accolta con favore, gioia e giubilo.
+14% per le case di Belluno

Chi vuole comprare casa a Belluno, deve quindi mettere a budget il 14% in più rispetto a 12 mesi fa. Questo è quanto emerge dall’ultimo report di Immobiliare.it Insight, la proptech company del gruppo Immobiliare.it. Dall’analisi di Insights, partita dagli annunci delle case in vendita che durante tutto il corso del 2024 hanno popolato il portale di Immobiliare.it, dal mese di gennaio 2024 alla fine dell’anno, il rincaro che ha subìto la città di Belluno è pari al 14%.
A seguire, subito dopo la città veneta, si trova Lecce, che ha registrato un incremento dei prezzi pari al 12,7%, mentre la medaglia di bronzo va a Padova, con un aumento dei prezzi che si attesta al 12%. Il resto della top 10 non vede grandi città, ma città più piccole, che stanno vivendo un vero e proprio boom:
- Brescia (+11,6%);
- Pescara (+11,2%);
- Bergamo (+10,3%);
- Novara (+10%);
- Vicenza (+9,5%)
- Verbania e Lucca (+9,2%).
I motivi dei rincari

Viene da chiedersi come mai i prezzi siano aumentati in questa misura in queste città. La prima risposta, che è anche la più scontata, sta proprio nei prezzi di partenza. Questi erano (e sono) più bassi di quelli di grandi città come Milano, Torino, Roma, Venezia o Firenze, il che rende Belluno & co. molto più attraenti per gli acquirenti. Ad un aumento della domanda, come insegnano le più basilari regole di mercato, il valore del bene aumenta, e di conseguenza aumenta anche il suo prezzo. Il secondo motivo lo spiega Antonio Intini, Chief Business Development Officer di Immobiliare.it:
“C’è un elemento che accomuna quasi tutte le località di questa top10. Si tratta infatti di centri satellite, dai quali le grandi città, come Torino, Milano o Venezia, dove di frequente si concentrano interessi di lavoro o studio, rimangono comunque facilmente raggiungibili in breve tempo sia in auto che coi mezzi di trasporto”.
Questo conferma nuovamente il trend iniziato tempo fa, che vede un vero e proprio esodo verso gli hinterland delle grandi città, le quali anche con rincari più contenuti, mantengono prezzi decisamente proibitivi per moltissime famiglie.