Prezzi degli affitti dal 2010 a oggi: i Paesi UE più cari
Come sono cambiati i prezzi degli affitti dal 2010 a oggi? Se lo è domandato l’Ufficio statistico di Eurostat, che ha analizzato gli indici che misurano i canoni di affitto in tutta Europa. I prezzi sono saliti per quasi tutti i Paesi dell’UE, ma sorprendentemente, l’Italia è al di sotto della media e registra un tasso di aumento molto inferiore a quello europeo.

In Italia i canoni di affitto sono ormai alle stelle, e questo non è certo una novità. Quello che per il nostro Paese sembra essere un mercato difficile però, non lo è al livello di molti altri Paesi europei, tanto da trovarsi addirittura sotto media. Infatti, negli ultimi dati raccolti dall’Ufficio statistico di Eurostat, si vede come gli indici che misurano i prezzi degli immobili residenziali siano saliti per la maggior parte dei Paesi europei, con una media del 25%.
L’Italia però, si ferma sorprendentemente a un +13,9%, decisamente distante dai livelli medi. I prezzi in Europa hanno iniziato a crescere dopo lo scoppio della grande crisi economica e finanziaria, e se i prezzi delle case in vendita hanno avuto un andamento altalenante di salita e discesa, i prezzi dei canoni di affitto sono cresciuti seguendo una lenta progressione verso l’alto, più contenuta ma anche più costante.
Prezzi degli affitti dal 2010 a oggi

L’Ufficio statistico di Eurostat ha evidenziato quali sono stati i trend di crescita dei prezzi del mercato delle locazioni in tutta Europa, e più di ogni altra cosa fa notare l’aumento dei prezzi in 26 Stati membri su 27. L’unico Paese ad aver registrato un calo dal 2010 al 2024 nei prezzi delle locazioni è la Grecia, dove gli affitti oggi costano il 17,5% in meno di 14 anni fa. Abituati come siamo a sentir parlare di prezzi in aumento nel nostro Paese, sorprende scoprire come, in realtà, ci troviamo tra i fortunati sotto media.
In Italia infatti l’aumento dei prezzi è pari al 13,9%, e ci fanno compagnia al di sotto del 25% europeo Cipro (+9,6%), Spagna (+10,6%), Francia (+14%), Lussemburgo (+21%), Germania e Slovacchia (+23,3%). Male, ma non malissimo considerando invece la crescita impressionante che hanno registrato altri Paesi europei.
I Paesi UE più cari

Nonostante quindi, i nostri aumenti siano preoccupanti e parecchio limitanti per le nostre tasche, viene quasi da dire che non dobbiamo lamentarcene, guardando alle situazioni dei Paesi dell’Unione Europea che hanno visto i propri canoni di affitto duplicarsi o triplicarsi nel corso degli ultimi 14 anni. In particolare, gli aumenti percentuali più significativi li hanno registrati:
- Estonia, con un terribile +216,7%;
- Lituania, con il suo +182,8%;
- Irlanda, con un aumento del 106,1%;
- Ungheria, con un rialzo dei prezzi del 106%.
Fanno buona compagnia a questi 4 Paesi anche la Polonia (+82,4%), l’Austria (+70,6%), la Slovenia (+68,4%), Malta (+62,1%), la Lettonia (+58,2%), la Repubblica Ceca (+54,9%) e la Romania (+53,6%). Stando così le cose, la situazione italiana non appare più tanto tragica, anche se ci sono tantissimi fattori da considerare come influenti sull’impatto reale di questi numeri. Ne sono un esempio gli stipendi, che in Italia sono stagnanti, e l’inflazione, che fa salire i canoni in tutto il territorio italiano. In generale, da noi i prezzi delle locazioni sono saliti del 10% in un anno, e per quanto altrove stiano peggio, non si può certo gioire di questi rincari.