Prevenire la desertificazione è possibile? 7 strategie vincenti
Desertificazione e siccità sono due facce delle stessa medaglia e sono entrambi fenomeni che minacciano – ormai da anni – seriamente l’ambiente e la società umana. Con il primo termine si intende il lento processo di degrado del suolo che è causato principalmente dalle variazioni climatiche e dalla mano dell’uomo. La siccità, invece, vede una condizione climatica prolungata ed un periodo di scarse precipitazioni.

Desertificazione e siccità stanno gravemente compromettendo la salute del pianeta. A risentirne sono anche le economie globali in quanto entrambi i fenomeni riducono di gran lunga la capacità delle terre si sostenere le colture. Proprio come un cane che si morde la coda, le conseguenze sono molto gravi: crisi alimentari e problemi legati alla disponibilità di acqua.
Nella Giornata Mondiale dell’Ambiente, che ricorre il 5 giugno, si celebra allo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica e la società al fine di salvaguardare il pianeta. Quest’anno, considerate le temperature attuali, si è scelto di focalizzarsi sul recupero del suolo – di gran lunga minacciato dalla desertificazione e dalla siccità. A tal proposito sono state proposte delle strategie concrete utili a combattere questi due fenomeni nefasti.
Prevenire la desertificazione è possibile: le strategie utili

Come si accennava precedentemente, in occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente sono state proposte 7 strategie concrete che possono contribuire al miglioramento del suolo e a prevenire i fenomeni di desertificazione e siccità. In prima battuta è stata posta l’attenzione su quello che è l’attuale sistema agricolo e sull’uso massiccio di fertilizzanti e pesticidi. Dunque, adottare pratiche di agricoltura sostenibile è fondamentale per evitare il degrado del suolo.
E ancora, un suolo in salute contribuisce anche alla mitigazione climatica ragion per cui sono consigliate tecniche agricole che vadano a rispettarlo come evitare l’aratura e la pacciamatura. Altro aspetto molto importante riguarda la protezione degli impollinatori perché risulta cruciale per la sicurezza alimentare.
Quali sono gli altri step utili per migliorare le condizioni del suolo?
Occorre preservare fiumi, torrenti e laghi che sono habitat per molte specie: talvolta questi ecosistemi sono stati e sono minacciati da inquinamento e attività estreme. Ragion per cui, sia monitorare la qualità delle acque, sia proteggere le specie invasive contribuisce alla resa di un suolo meno stressato. Da non sottovalutare anche le barriere coralline che sono importanti per la biodiversità, da preservare dall’inquinamento di plastiche e fertilizzanti agricoli.

Con i dati alla mano è emerso che entro il 2050 sempre più persone vivranno in città e questo vuole dire che ci sarà un massiccio consumo delle risorse del pianeta. Un modo per migliorare la situazione consiste nella costruzione dei giardini verticali sui tetti e sulle terrazze che mitigano il calore e aumentano la biodiversità.
In ultimo, ma non meno importante provvedere al recupero degli ecosistemi. È di fondamentale importanza per la salute del pianeta investire quanto più possibile per contrastare il cambiamento climatico e la conseguente perdita della biodiversità. Occorre riflettere e agire tempestivamente su topic quali l’estrazione di combustibili fossili, così come l’agricoltura intensiva e la pesca industriale.