Povertà energetica in aumento: chi è più vulnerabile

Autore:
Erika Fameli
  • Autore
Tempo di lettura: 5 minuti

La povertà energetica è in aumento in Italia, e sempre più famiglie rimangono al buio e senza elettrodomestici a causa dei costi troppo alti delle bollette. Si tratta di un fenomeno che sta scuotendo profondamente il Bel Paese, e che coinvolge 5,3 milioni di persone: ecco chi è più vulnerabile.

Guarda il video


Bollette, Energia
Photo by VV1ntermute – Pixabay

Quello della povertà energetica è un problema estremamente sottovalutato in Italia, ma che riguarda milioni di persone e di famiglie. Nel 2024 a soffrirne era il 9,1% della popolazione italiana e, dati alla mano, purtroppo le cose non vanno affatto meglio.

Secondo gli esperti ci troviamo in una situazione estremamente complessa, in cui i bonus attuali non risultano efficaci e c’è bisogno di interventi di efficientamento energetico sull’edilizia pubblica che portino le fonti rinnovabili alla portata di tutti.

Povertà energetica in aumento

Caro, Energia
Photo by Couleur – Pixabay

Quando si parla di povertà energetica ci si riferisce all’impossibilità di sostenere le spese delle utenze, una situazione che purtroppo riguarda 5,3 milioni di italiani. A fornire questo dato allarmante è la Cgia (Associazione Artigiani e Piccole Imprese), che sottolinea anche il fatto che si tratta di un fenomeno in aumento, a causa di diverse motivazioni:

  • i conflitti internazionali,
  • l’aumento dei prezzi dell’energia,
  • la stagnazione degli stipendi,
  • l’aumento del costo della vita,
  • l’inflazione.

Non poter pagare le bollette vuol dire rimanere al buio, senza elettrodomestici, soffrire il freddo in inverno e il caldo in estate, con conseguenze serissime anche per la salute soprattutto di bambini e anziani più fragili. Come spiega Paola Valbonesi, Presidente di OIPE:

Secondo le stime dell’Osservatorio Italiano sulla Povertà Energetica, nel 2024 si registravano 2,4 milioni di famiglie in povertà energetica, tra cui un milione e cento minori, pari al 9,1% del totale. Una famiglia è in povertà energetica quando ha difficoltà ad acquistare un paniere minimo di servizi energetici o, in alternativa, se il suo acquisto implica una distrazione di risorse, in termini di spesa o di reddito, superiore a un valore normale. Tipicamente, questo accade quando il reddito è basso, i costi dell’energia sono alti e l’abitazione è poco efficiente.

I soggetti più vulnerabili

Caro, Energia
Photo by Pexels – Pixabay

I soggetti più vulnerabili a causa della povertà energetica, secondo un recente studio dell’OIPE, sono gli anziani, i quali hanno più probabilità di sviluppare patologie polmonari croniche, sintomi depressivi e decadimento cognitivo. Valbonesi, a questo proposito, spiega che sono anche altri i soggetti a rischio, e che il livello di povertà energetica dipende da moltissimi fattori diversi:

La distribuzione delle famiglie in povertà energetica sul territorio nazionale è eterogenea. Nel 2024, considerando le Regioni italiane, si va dal 5% del Lazio al 18,1% della Puglia. Il problema sembra essere più rilevante al Sud, nelle isole e nei piccoli comuni rispetto al Nord e alle aree metropolitane.

Ancora, risultano particolarmente fragili le famiglie con minori e con genitori stranieri (il 25% del totale). Purtroppo, si tratta di un fenomeno che non accenna a diminuire, ma che anzi è in aumento (non solo in Italia) e che i bonus attivi e l’efficientamento energetico attuale non riescono ad arginare. Contrastare la povertà energetica è possibile, ma per farlo c’è bisogno di ripensare le politiche nazionali e locali, intervenire sull’efficientamento abitativo e portare le fonti rinnovabili alla portata di tutti. A beneficiarne sarebbero le tasche degli italiani, il benessere, la qualità di vita e, soprattutto, l’ambiente, grazie a minori emissioni di CO2 e ad una nuova cultura diffusa del sostenibile.

Povertà energetica in aumento: chi è più vulnerabile: foto e immagini