Parigi: PFAS nella Senna, ma nessuno agisce
Sono stati investiti miliardi di euro per ripulire la Senna, ma le acque non sono realmente prive di sostanze pericolose.

Le prossime Olimpiadi si terranno nella città di Parigi e, per questo motivo, il fiume che attraversa la capitale francese diventerà parzialmente balneabile.
Per risanare le acque della Senna in vista delle Olimpiadi 2024 c’è stato un investimento di 1,5 miliardi di euro eppure, non si può dire che il corso d’acqua non sia inquinato.
Ad accendere i riflettori sulla questione un rapporto dell’associazioni ambientalista PAN Europe, pubblicato lo scorso lunedì 27 maggio.
La Senna sarà davvero balneabile?

Per rendere la Senna balneabile sono stati effettuati interventi mirati in grado di limare la presenza di due famiglie di batteri: Escherichia coli ed Enterococchi.
Gli interventi per ripulire la Senna – sottolinea Le Monde – si basano dunque sui “soli” test batteriologici ma non sono unicamente i batteri a dovere essere monitorati, specialmente in un mondo tanto inquinato.
È infatti anche l’inquinamento di origine chimica a dovere essere preso in considerazione, ancor più se esistono studi che mettono in guardia sulla questione.
Eppure, considerare la presenza di sostanze chimiche nel fiume che dovrebbe essere reso balneabile non è un’opzione anche dopo la pubblicazione del rapporto sopracitato, realizzato dalle associazioni della Rete europea di azione sui pesticidi (PAN Europe).
PFAS nei fiumi europei, compresa la Senna

Dal rapporto pubblicato lunedì 27 maggio, risulta chiaro come gran parte dei fiumi europei contenga PFAS, compresa la Senna.
I campioni d’acqua prelevati da ventitré fiumi e sei falde freatiche in dieci paesi dell’Unione europea sono stati analizzati presso il Water Technology Center di Kalsruhe (Germania) e i risultati non lasciano dubbi: nei corsi d’acqua europei si trovano molte sostanze alchiliche perfluorurate e polifluorurate (PFAS), anche note come «sostanze chimiche permanenti» proprio perché non si depongono facilmente e resistono per molto tempo nell’ambiente e nell’organismo.
Esistono più di 4mila tipi di PFAS (tutte sostanze chimiche molto diffuse e potenzialmente dannose per la salute) e nei fiumi europei, è stata riscontrata – sottolinea il rapporto – una “diffusa contaminazione” di acido trifluoroacetico (TFA).
Il TFA è un tipo di PFAS sempre più diffuso nel mondo ma ancora poco regolamentato, nonostante diversi studi ne segnalino tanto l’aumento quanto l’effetto negativo che può avere sulla salute umana.
E per quanto riguarda la Senna, nel rapporto di PAN Europe si legge come la concentrazione di TFA nel campione di acqua prelevato nei pressi della cattedrale di Notre-Dame sia di 2,900 microgrammi per litro, probabilmente derivati dai pesticidi usati in agricoltura o frutto di processi che servono per ottenere altri PFAS.
Una dato scientifico che ha subito fatto sorgere domande su quanto effettivamente il fiume parigino possa realmente divenire privo di rischi per i bagnanti:
Non sappiamo ancora se abbia un effetto tossico sul nostro sistema immunitario. Se non fosse così, l’alta concentrazione della sostanza nella Senna sarebbe un problema di poca importanza. Mentre se fosse così avremmo un problema serio.
Ha commentato Jacob de Boer, tossicologo della Vrije Universiteit di Amsterdam quando intervistato dai giornalisti del quotidiano Le Monde, consigliando di non evitare del tutto di nuotare nella Senna ma di non farlo regolarmente.
Altri esperti hanno dato pareri simili, come il professore di chimica ambientale dell’Università di Stoccolma Ian Cousins, il quale ha detto:
Sulla base delle conoscenze attuali sulla tossicità del TFA non mi farei problemi a nuotare nella Senna.
Ciò però, non significa che non si debba agire per rendere la Senna e gli altri corsi di acqua inquinanti in Europa e nel mondo più sicuri, soprattutto considerando l’esistenza di nuovi sistemi di depurazione, economici ed efficaci.