Scoperta una tecnologia più economica per eliminare i PFAS dall’acqua

Autore:
Carmine Caruso
  • Giornalista
Tempo di lettura: 4 minuti

E’ stato scoperto negli Stati Uniti un nuovo sistema più conveniente per depurare l’acqua dai PFAS, il gruppo di sostanze alchiliche perfluorurate e polifluorurate che costituiscono un enorme pericolo per la salute umana.

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Pubblicato su Journal of Catalysis da Ziyi Meng, Madeleine Wilsey, Connor  Cox e Astrid Müller, dell’università di Rochester, lo studio intitolato “Complete electrocatalytic defluorination of perfluorooctane sulfonate in aqueous solution with nonprecious materials”, illustra nuovi approcci elettrochimici per ripulire l’ambiente dalle cosiddette “sostanze chimiche eterne” e descrive i nanocatalizzatori sviluppati per eliminare i PFAS.

Scoperto un metodo più economico eliminare i PFAS dall’acqua

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In particolare la ricerca si è concentrata sul perfluorottano sulfonato (PFOS), un composto chimico inquinante, ormai vietato in gran parte del mondo, che però, viene ancora spesso rintracciato nelle riserve idriche. Il team di scienziati ha creato dei nuovi nanocatalizzatori utilizzando una combinazione unica di esperienza nei laser ultraveloci.

Utilizzando il laser pulsato nella sintesi liquida, possiamo controllare la chimica superficiale di questi catalizzatori in modi che non è possibile ottenere con i tradizionali metodi di chimica umida. E’ possibile controllare la dimensione delle nanoparticelle risultanti attraverso l’interazione luce-materia, praticamente facendole esplodere

ha affermato Astrid Müller.

In pratica i ricercatori hanno fatto aderire le nanoparticelle alla carta carbone idrofila creando un substrato economico con un’ampia area superficiale. Utilizzando successivamente idrossido di litio ad elevate concentrazioni, è stato possibile defluorurare per intero i PFOS.

La differenza tra questo nuovo sistema e i metodi attualmente utilizzati consiste nell’impiego di metalli non preziosi.

 Secondo i nostri calcoli, trattare un metro cubo di acqua inquinata utilizzando diamante drogato con boro costerebbe 8,5 milioni di dollari; il nuovo metodo è quasi 100 volte più economico.

ha spiegato ancora la Müller.

Una questione di giustizia sociale

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Il prossimo passo del team di ricercatori sarà quello di analizzare ancora più a fondo le potenzialità dell’idrossido di litio, provando anche a scoprire quanto sia possibile impiegare ulteriori materiali meno costosi all’interno del processo. In più c’è l’intenzione di applicare il nuovo approccio a quel gruppo di sostanze PFAS ancora utilizzate che costituiscono un serio rischio per la salute umana.

Nonostante i problemi, vietare completamente tutte le sostanze chimiche e le sostanze PFAS non è pratico. a causa della loro utilità non solo nei prodotti di consumo, ma anche nelle tecnologie verdi. Direi che, alla fine, molti processi di decarbonizzazione – dalle pompe di calore geotermiche alla refrigerazione efficiente fino alle celle solari – dipendono dalla disponibilità di PFAS. Credo che sia possibile utilizzare i PFAS in modo circolare e sostenibile se riusciamo a sfruttare soluzioni elettrocatalitiche per rompere i legami dei fluorocarburi e recuperare il fluoro in modo sicuro senza disperderlo nell’ambiente.

ha dichiarato con convinzione la dottoressa Müller.

Nel frattempo, considerando che la scienziata statunitense, supportata da URVentures, ha già depositato un brevetto, la nuova tecnologia dovrebbe essere utilizzata negli impianti di trattamento delle acque reflue e per “bonificare” i siti dove venivano prodotti i PFAS.  Concludendo la Müller ha affermato inoltre che:

E’ una questione di giustizia sociale. Spesso nelle aree a basso reddito di tutto il mondo c’è più inquinamento. Il vantaggio di un approccio elettrocatalitico è che è possibile utilizzarlo in modo distribuito con un ingombro ridotto utilizzando l’elettricità proveniente dai pannelli solari.

Anche se l’entrata in commercio non è prevista in tempi brevi, il nuovo metodo rappresenta senz’altro un passo in avanti fondamentale per la tutela della salute umana. L’inquinamento da PFAS nell’acqua potabile è infatti un problema ricorrente in diverse parti del mondo e, nell’ultimo periodo, ha interessato anche l’Italia e in particolare la provincia di Torino.

Nuovo sistema per eliminare i PFAS dall’acqua: foto e immagini

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