Ora legale 2026: quando spostare le lancette in Italia
Ora legale 2026: quando dovremo mandare avanti le lancette in Italia e quando si tornerà alla normalità. Tutto sulla questione spinosa.

Torna l’ora legale anche nel 2026: la notte tra sabato 28 e domenica 29 marzo, esattamente alle 02.00, si dovranno mandare avanti le lancette di un’ora e se da una parte si dormirà un’ora in meno, dall’altra si avrà un’ora in più di luce. Infatti, è tradizione che all’arrivo della primavera si cambi l’ora, permettendo di usufruire di un risparmio sui consumi. Ma sarà vero? E soprattutto, è davvero sostenibile questo cambio?
Questo quesito è legittimo in quanto l’ora legale sarà in vigore fino al 25 ottobre 2026, poi si dovranno spostare di nuovo le lancette indietro. Ma sulla questione si è ultimamente spesso dibattuto.
Correva l’anno 2018 quando il Parlamento Europeo aveva invitato la Commissione a rivedere la direttiva, proponendo di abolire il passaggio da ora solare a ora legale e mantenere quest’ultima tutto l’anno. Nonostante i sondaggi e gli inviti, nulla è cambiato in Italia e nemmeno nelle altre nazioni della Comunità europea.
Ora legale 2026, orario unico non è sostenibile?

Dal punto di vista della sostenibilità e soprattutto i consumi, conviene nettamente seguire il Sole e adattare i propri consumi ad esso. Infatti, adottare solo l’ora legale non è utile in Italia non solo per una questione di gestione dei fusi orari o per il fatto che non ci siano fondamenta scientifiche che dicano che il passaggio e la perdita di un’ora faccia male alla salute, bensì perché gli italiani risparmiano sulla bolletta elettrica per 6 mesi.
Qualora si mantenesse l’orario unico, i consumi aumenterebbero in quanto il cambio di orario è stato introdotto per adattarsi ai cambiamenti della durata delle ore diurne, motivo per cui abbiamo sei mesi tra primavera ed estate di caldo e sei mesi tra inverno e autunno di temperature rigide e meno luce.
Il calendario delle prossime transazioni:
- 2027: l’ora legale cadrà nella notte tra il 27 e il 28 marzo
- 2028: l’ora legale cadrà nella notte tra il 25 e il 26 marzo
- 2029: l’ora legale cadrà nella notte tra il 24 e il 25 marzo
- 2030: l’ora legale cadrà nella notte tra 31 marzo e il 1º aprile.
Ora legale 2026: quanto si risparmia?

Infatti, mantenendo l’orario unico, si accenderebbero riscaldamento e luce prima e quindi aumenterebbero i consumi. Si avrebbe quindi un impatto ambientale maggiore rispetto a chi osserva il doppio orario. Oltre al fatto che si consumerebbe più energia: infatti, nei 7 mesi in cui è stata in vigore l’ora legale, in passato si sono risparmiati 400 milioni di Kwh di energia elettrica e quindi 66 milioni di €.
Un buon risultato se si conta anche la sostenibilità ambientale. Infatti, si sono risparmiati 205mila tonnellate di CO2 immesse nell’atmosfera.
Ma conviene tenere l’ora legale tutto l’anno? C’è un ampio dibattito sul tema. C’è chi apporterebbe un notevole risparmio energetico, chi invece dice che i consumi incrementerebbero e che vanificherebbero i sacrifici fatti. Stessa cosa per quanto riguarda la sostenibilità e l’impatto ambientale.
Ogni volta che si usa un elettrodomestico, si accende la luce o il riscaldamento, si consuma energia e si produce CO2, pertanto diventa fondamentale anche scegliere gli elettrodomestici in base alla loro efficienza energetica per risparmiare sui consumi e diventare più eco-friendly.
Ora legale 2026, quando spostare le lancette in Italia: immagini e foto