OMS:10 regole per proteggersi dallo smog
L’esposizione allo smog comporta gravi danni non solo all’ambiente ma anche e soprattutto alla salute dei cittadini. Ecco 10 regole suggerite dall’Organizzazione Mondiale della Sanità per proteggersi al meglio.
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I cambiamenti climatici legati al progressivo riscaldamento del pianeta comporteranno effetti rilevanti sulla salute degli abitanti e, probabilmente, daranno vita a problemi sanitari da affrontare nei prossimi anni. Proprio per questo, è importante sapere come agire per tutelarsi soprattutto nei giorni di allerta, cioè quando i livelli di PM10 e PM2,5 nell’aria superano i limiti stabiliti dalla legge.
Il decalogo anti-smog
Per salvaguardare la propria salute e quella delle persone più fragili, come anziani e bambini, può essere utile seguire alcune indicazioni fornite dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), che possono essere riassunte nelle seguenti 10 regole:
- Prediligere lo smart-working: nelle giornate con i picchi maggiori di PM nell’aria possono potenziare lo smart-working evitando, quindi, che un gran numero di lavoratori utilizzi l’auto per recarsi in ufficio;
- Preferire i mezzi pubblici: anziché utilizzare la propria auto, sarebbe più utile optare per i mezzi pubblici. Le sole auto, infatti, contribuiscono ogni anno per il 19,06% degli ossidi di azoto emessi in totale dai vari settori lavorativi in Italia;
- Fare sport al mattino presto o in palestra: i livelli di PM nell’aria tendono ad aumentare nel corso della giornata; di conseguenza, chi ama fare sport dovrebbe preferire le prime ore del mattino e un luogo verde presente in città. Nelle giornate di allerta, invece, è preferibile fare attività fisica al chiuso e, quindi, a casa o in palestra;
- Indossare le mascherine: la pandemia da Covid19 ha valorizzato l’importanza di indossare le mascherine, in particolare quelle che riportano la sigla EN149, che possono avere 3 tipi di filtri (FFP1, FFP2 e FFP3) in grado di proteggere anche dal particolato atmosferico;
- Fare attenzione ai soggetti fragili: chi soffre di allergie o di patologie polmonari/respiratorie deve prestare maggiore attenzione, in particolare durante le giornate di allerta. In questi casi, è preferibile ridurre al minimo il tempo trascorso fuori casa e il contatto diretto con polvere, polline e animali che possono aggravare la situazione;
- Tutelare i più piccoli: nelle ore di massima circolazione di auto e altri mezzi, i bambini dovrebbero rimanere in luoghi chiusi, da arieggiare solo nelle ore serali e notturne. Il PM è particolarmente dannoso per i bambini, perché può causare danni a lungo termine;
- Portare i bambini al parco: nei giorni di picco dell’inquinamento, i bambini dovrebbero giocare solo in parchi e aree verdi, lontani dal traffico cittadino, e per un tempo limitato;
- Eliminare altri inquinanti domestici: alcune polveri sottili si formano anche all’interno delle abitazioni, a causa di detergenti chimici, fumi di cottura e fumo di sigaretta. A tal proposito, si possono utilizzare purificatori indoor, cercando di ridurre la produzione e l’inalazione di questi inquinanti domestici;
- Ridurre il riscaldamento delle case: se si riduce il consumo di energia nelle abitazioni si contribuisce a migliorare la qualità dell’aria. Impostare il termostato intorno ai 19-20°C è più che sufficiente;
- Monitorare le app di rilevazione: la tecnologia permette di conoscere la qualità dell’aria ancor prima di uscire di casa. Esistono diverse app da poter installare sul proprio smartphone che indicano i livelli di inquinamento dell’aria e i dati su pollini e polveri sottili, estremamente utili per i soggetti fragili e/o allergici.
Seguendo queste semplici indicazioni e facendo molta attenzione alle abitudini quotidiane è possibile, da una parte, contribuire alla riduzione dell’inquinamento atmosferico e, dall’altra, salvaguardare la salute propria e delle persone care.