Ogni giorno ingeriamo 5 milligrammi di microplastiche, il peso di una carta di credito
Dagli oceani ai ghiacciai ormai le microplastiche sono ovunque. Ma quante ne ingeriamo ogni giorno? Sembrerebbe che ogni giorno ognuno di noi potrebbe ingerire 5 milligrammi di plastica, il peso equivalente ad una carta di credito.

Le microplastiche sono una preoccupazione ambientale ormai ampiamente diffusa e si trovano negli oceani, nei ghiaccia e in molti altri ambienti.
Studi approfonditi hanno dimostrato che ogni giorno ogni individuo assumerebbe una quantità di microplastiche pari al peso di una carta di credito, ovvero circa 5 milligrammi.
- Ogni giorno beviamo microplastiche!
- Le microplastiche raggiungono l’intestino umano
- Sono necessarie azioni per contrastare il problema delle microplastiche
- Ricerca e Sviluppo
- Il nostro ruolo è fondamentale
- Azioni coordinate e sostenute, per un futuro sostenibile
- Ogni giorno ingeriamo 5 milligrammi di microplastiche, il peso di una carta di credito Foto e immagini
Ogni giorno beviamo microplastiche!

Oltre 50 studi passati in rassegna dagli studiosi per capire che ingeriamo mediamente 2000 frammenti di microplastiche a settimana.
Un quantitativo allarmante che proviene prevalentemente dall’acqua del rubinetto oppure da quella disponibile in bottiglia.
Una quantità che tuttavia può variare in base alle regioni prese in analisi e che potrebbe dipendere da:
- Metodi e livelli di trattamento delle acque: le differenze nei metodi di trattamento e filtraggio dell’acqua possono influenzare la quantità di microplastiche rilevate.
- Gestione dei rifiuti e dell’inquinamento: una gestione meno efficace dei rifiuti può determinare un tasso maggiore di inquinamento da plastiche, che possono raggiungere fonti idriche ed il nostro corpo.
- Attività industriali ed urbane: possono contribuire in modo significativo all’inquinamento da plastica.
- Variazioni climatiche e geografiche: fattori geografici e climatici, ad esempio le correnti oceaniche, possono anche influenzare la distribuzione delle microplastiche.
Le microplastiche raggiungono l’intestino umano
Gli studi hanno inoltre dimostrato che le microplastiche possono raggiungere l’intestino umano. Sono state trovate microplastiche nei campioni fecali di 8 volontari, inclusi materiali come polipropilene e polietilene tereftalato (PET).
Un altro studio ha suggerito che potremmo ingerire oltre 100 frammenti di plastica per pasto, provenienti non direttamente dal cibo, ma da fonti domestiche come mobili e tessuti sintetici che disperdono microplastiche nelle polveri domestiche.
Sono necessarie azioni per contrastare il problema delle microplastiche
La crescente presenza di microplastiche nell’ambiente non è solo una questione ambientale, ma rappresenta anche un serio problema di salute pubblica alimentando, parallelamente, la necessità di azioni efficaci al fine di ridurre la contaminazione da microplastiche.
È quindi fondamentale che i governi e le organizzazioni internazionali collaborino per formulare politiche che mirino a ridurre l’inquinamento da plastica.
Ricerca e Sviluppo
È inoltre cruciale sostenere la ricerca scientifica per comprendere meglio gli effetti delle microplastiche sulla salute umana e gli ecosistemi. Questo può aiutare a sviluppare soluzioni innovative e più efficaci per affrontare la contaminazione.
L’industria ha un ruolo chiave nel ridurre l’inquinamento da plastica: le aziende possono investire in materiali più sostenibili, ridurre gli imballaggi e adottare processi di produzione più ecologici
Il nostro ruolo è fondamentale
Non meno importante è il ruolo che ciascuno di noi può giocare nella riduzione dell’ingestione di microplastiche. Azioni quotidiane come scegliere prodotti con meno imballaggi, partecipare a iniziative di pulizia della comunità, utilizzare prodotti riutilizzabili e supportare marchi sostenibili possono fare la differenza.
Azioni coordinate e sostenute, per un futuro sostenibile
La plastica sta contaminando ormai ogni fonte di sostentamento dell’uomo e recentemente sono stati rilevati quantitativi anche nella carne.
La sfida delle microplastiche è vasta e complessa, ma non insormontabile. Con una combinazione di politiche pubbliche, innovazione industriale, ricerca scientifica e azioni individuali, possiamo ridurre significativamente l’impatto di questo inquinante persistente. La nostra salute e quella del pianeta dipendono da azioni coordinate e sostenute.