Nuova invasione aliena invade la Laguna di Venezia

Autore:
Erika Fameli
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La Laguna di Venezia è sotto attacco, e la minaccia proviene dall’Adriatico: si tratta di una specie invasiva che rappresenta un rischio ecologico non indifferente. Le acque della Laguna sono a rischio collasso, e dopo il granchio blu arriva anche un nuovo invasore: ecco di chi si tratta.

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Laguna, Di
Photo by Artheos – Pixabay

Quando una nuova specie si insedia in un ecosistema, le sorti dello stesso sono a rischio. Potrebbe capitare che il nuovo arrivato si integri alla perfezione e non rappresenti una minaccia per le altre specie e per la biodiversità, ma può anche succedere che, al contrario, metta in pericolo l’intero ecosistema. Questo è esattamente il caso della nuova specie invasiva che, partendo dall’Atlantico, è arrivata ad invadere le acque della Laguna di Venezia.

L’allarme degli esperti mette in allerta tutti, perchè questa nuova specie rappresenta una minaccia per l’intero ecosistema lagunare, mettendo in grave pericolo le specie autoctone e la loro sopravvivenza. Ecco di cosa si tratta, e quali conseguenze la sua stabilizzazione nelle acque della Laguna porterebbe con sé: il rischio ecologico è sempre più preoccupante.

Un’altra invasione aliena colpisce la Laguna

Laguna, Venezia
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Ad attaccare la Laguna di Venezia è la noce di mare, una specie invasiva presente da anni nell’Adriatico, e che ora sta letteralmente prendendo possesso delle acque lagunari. Si tratta di na delle specie invasive più preoccupanti per l’ecosistema marino, che già da circa 10 anni manifesta la sua presenza in Italia. Il nome scientifico della noce di mare è Mnemiopsis leidyi, e la sua diffusione potrebbe causare notevoli problemi. Alcuni di questi si stanno già palesando, come ad esempio nella pesca: la noce di mare si nutre di uova e larve di pesci, quindi per sopravvivere riduce le risorse ittiche della Laguna.

Questo vuol dire che ci sono sempre meno pesci, poiché le larve e le uova non riescono a schiudersi e ad arrivare all’età adulta, il che rappresenta un problema non da poco per l’economia che ruota attorno al mare, dalla pesca alla ristorazione. A dare l’allarme sulla presenza della noce marina è un team di ricerca dell’Università di Padova, che ha recentemente pubblicato uno studio scientifico in cui si trovano tutti i rischi legati alla stabilizzazione di questa specie nella Laguna di Venezia. I ricercatori sostengono che la noce di mare, a causa della sua straordinaria adattabilità e alla capacità di proliferare e riprodursi rapidamente, rappresenta un potenziale pericolo ecologico, e che non si può sottovalutare.

L’ecosistema è in pericolo

Laguna, Venezia
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Dopo il granchio blu, quindi, la Laguna si trova nuovamente a far fronte ad un’emergenza ecologica che potrebbe avere gravissime ripercussioni sia sull’ecosistema che sulla biodiversità marina. Anche in questo caso, la causa principale che ha portato la noce di mare nelle acque della Laguna è il cambiamento climatico, che ha favorito la colonizzazione con:

  • l’aumento delle temperature dell’acqua,
  • modifiche alla salinità dell’acqua.

Queste condizioni, infatti, hanno permesso alla noce di mare di trovare nella Laguna di Venezia un habitat dove stabilirsi e aumentare di numero, a scapito delle specie autoctone che già vi abitavano e dell’intero ecosistema che si fondava su una situazione già piuttosto fragile. Il consiglio degli esperti è di avviare con urgenza un monitoraggio costante degli esemplari e dei loro comportamenti, programmando anche strategie di gestione, in modo da limitare l’impatto di questa specie aliena su uno degli ambienti più delicati e preziosi di tutta l’area del Mediterraneo.

Nuova invasione aliena invade la Laguna di Venezia: foto e immagini