Non è un’invasione: perché ogni settimana arrivano migliaia di zanzare a Roma
Basta zanzare a Roma: la Città Eterna prova a diminuire il numero di zanzare tigre con una sperimentazione innovativa, nata dalla collaborazione tra Enea e Google. Per fermare la diffusione della specie, ogni settimana arrivano a Roma 90.000 zanzare maschio, con un volo diretto da Miami.
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Le zanzare tigre diffondono malattie estremamente pericolose, e Roma ne è invasa, così come tante altre città sia in Italia che in Europa. Per tentare di diminuire il numero di zanzare tigre in circolazione, è nata una collaborazione tra Enea e Google che mette in atto una tecnica particolarissima, che ad un primo sguardo può sembrare assurda, ma che potrebbe realmente risolvere il problema.
Ecco in cosa consiste, e perchè ogni settimana a Roma arrivano 90.000 zanzare maschio con un volo diretto da Miami, pronte a volare in ogni angolo della Capitale in appena 24 ore.
Basta zanzare a Roma

Il problema delle zanzare a Roma ha raggiunto livelli preoccupanti, tanto da spingere ad una sperimentazione che ha dell’incredibile: ogni settimana un volo diretto da Miami porta a Roma 90.000 zanzare tigre, quiescenti e stipate in scatoloni, che poi vengono liberate nel giro di 24 ore. Si tratta di zanzare maschio incompatibili con le femmine italiane: in caso di accoppiamento, nascerebbero solo uova sterili. Riccardo Moretti, ricercatore ENEA presso la Divisione Biotecnologie e Agroindustria spiega che al centro ENEA Casaccia di Roma, dove si sta sperimentando questa tecnica, la capacità riproduttiva è stata ridotta di quasi il 90%.
Il progetto nasce grazie ad una collaborazione tra i ricercatori di Google LLC (progetti Debug) e quelli della Sapienza di Roma, e ha origine in laboratorio, dove i maschi di zanzara tigre vengono allevati e resi incompatibili con le femmine selvatiche attraverso la simbiosi con un batterio comune e innocuo, chiamato Wolbachia. Moretti spiega così il processo:
Immaginiamoci che dopo essersi nutrite del sangue, anche il nostro, le femmine di zanzara tigre depongono in media un centinaio di uova. Da circa la metà di queste nasceranno femmine che a loro volta deporranno. Dunque è facile immaginare le cifre astronomiche dei numeri di zanzare tigre in circolazione. Per questo è difficile pensare di debellarle, ma più semplice ipotizzare di ostacolarne la diffusione.
Una tecnica sorprendente

La tecnica del maschio incompatibile (IIT) è in fase di sviluppo da diverso tempo in realtà, e la stanno sperimentando sia in USA che in Australia. L’Italia, però, è l’unico Paese europeo dove sono stati fatti esperimenti reali: ENEA ci lavora da quasi 20 anni ed è la prima ad applicare questi test su larga scala in Europa. La difficoltà maggiore sta nell’applicabilità ovunque e su lungo termine, ma è necessario insistere in questa direzione per abbattere la fertilità delle zanzare tigre. Questa specie, infatti, contribuisce a diffondere virus come:
- dengue,
- chikungunya,
- Zika.
Più alto sarà il numero di zanzare rese sterili e maggiore sarà l’impatto della strategia sulla capacità della popolazione di zanzare di riprodursi. L’obiettivo, quindi, non è quello di sterminare la specie, ma di ridurre la popolazione sotto una soglia che permetta di stare più tranquilli rispetto alle possibili trasmissioni di virus tropicali. Ogni anno, infatti, in Europa i casi aumentano e la crisi climatica non fa che intensificare il fenomeno. Questo esperimento, quindi, è estremamente importante per la salute degli europei: i prossimi step riguardano l’allungamento dei tempi di sperimentazione e test in altri Paesi europei. Successivamente, la sperimentazione potrebbe concentrarsi nelle aree più a rischio, come aeroporti e aree urbane molto popolate, ospedali, centri sportivi e resort.