New York contro il futuro: il progetto che proteggerà Manhattan dalle catastrofi

Autore:
Erika Fameli
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New York contro il cambiamento climatico ha scelto la prevenzione: per evitare danni come quelli dell’Uragano Sandy e gestire meglio le sue risorse idriche, si sta fortificando con un mega-progetto ideato per proteggere la porzione del Lower East Side di Manhattan, ecco in cosa consiste.

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New, York
Photo by mpewny – Pixabay

Quando si parla di città che subiscono gli effetti del cambiamento climatico, si pensa subito ai tantissimi film che hanno ritratto la Grande Mela come oggetto di inondazioni, incendi e altre catastrofi di vario genere. Dopo l’uragano Sandy del 2012, che ha sollevato onde alte 3 metri e le ha spinte verso la città, la prospettiva non sembra più tanto assurda, e la città ha avviato un enorme progetto di fortificazione proprio della parte più a rischio: il Lower East Side di Manhattan.

Si tratta di un progetto che si inserisce nel più complesso piano dell’East Side Coastal Resiliency (ESCR), nato per proteggere la città dagli effetti del cambiamento climatico come innalzamento delle acque dell’oceano, mareggiate e deflussi provocati dalle piogge torrenziali, purtroppo sempre più frequenti. Ecco in cosa consiste, e come intende difendere la Grande Mela dal climate change.

New York contro il cambiamento climatico

New, York
Photo by wiggijo – Pixabay

Dopo l’uragano Sandy, New York ha imparato la lezione, e che la difesa è il miglior attacco. Per questo, ha avviato un progetto di prevenzione delle conseguenze del cambiamento climatico e della straordinaria quanto devastante forza della natura, sempre più incontrollata. In particolare, la città ha pianificato la costruzione di varie implementazioni ingegneristiche lungo il parco dell’East River, come:

  • muri,
  • argini in terra,
  • paratoie scorrevoli.

Non si tratta di ostacoli alla vita quotidiana, ma di barriere contro le catastrofi. La zona, infatti, è stata oggetto di importanti opere di riqualificazione che l’hanno trasformata da area industriale a quartiere di pregio, con immobili di lusso e parchi verdi. In totale, l’amministrazione cittadina intende fortificare tutto il tracciato della cosiddetta Big U, ovvero i 15 km lungo l’East River. Grazie a questo muro di cinta complesso, un sistema idraulico dinamico permetterà sia di proteggere la città dall’oceano, sia di gestire in modo più sostenibile e responsabile le acque reflue urbane.

Questo avverrà attraverso l’integrazione di 18 imponenti paratoie a scorrimento in acciaio in grado di sigillare in modo ermetico gli accessi stradali e pedonali in caso di emergenza. In poche parole, le paratie in acciaio raggiungono lo strato roccioso più profondo e trasformano l’area in un terrapieno corazzato, dove il manto erboso è stato sollevato di 2/3 metri grazie a 760.000 metri cubi di terreno ingegnerizzato.

Un progetto per difendere la città

New, York
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Il progetto ha previsto anche il potenziamento del sistema fognario del quartiere, attraverso gigantesche valvole di intercettazione e stazioni di pompaggio ad alta capacità, per evitare che l’East River si allaghi dall’interno a causa delle piogge torrenziali se le paratie sono chiuse. In questo modo, si espelle l’acqua piovana verso il fiume e si garantisce una protezione ai cittadini e la città può resistere ad una mareggiata con un’elevazione fino a 5 metri sopra il livello del mare. Inoltre, il progetto sta riqualificando la zona anche a livello estetico.

I vecchi sovrappassi hanno lasciato il posto a nuove passerelle pedonali, e sono state piantate oltre 40 specie di alberi diverse, selezionate per la loro capacità di resistere ai venti marini e alle inondazioni occasionali. Si sta creando, quindi, una foresta urbana che crea anche ombra e frescura, offrendo riparo ad una biodiversità più ricca.

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