Mini impianti eolici da balcone: come funzionano

Autore:
Marica Maria Musumarra
Tempo di lettura: 4 minuti

Oltre ai grandi sistemi da installare su tetti e giardini, esistono soluzioni fotovoltaiche ed eoliche di dimensioni ridotte, pensate per essere collocate sul balcone. Ecco quanta energia possono generare.

Eolica
Photo by wal_172619 – Pixabay

L’aumento dei costi dell’energia elettrica dovuto alla crisi internazionale ha spinto molte persone a valutare la possibilità di produrre autonomamente energia in modo sostenibile. Certo, non tutti possono permettersi impianti di grandi dimensioni o hanno la possibilità di installarli, ad esempio chi vive in un condominio o in zone soggette a vincoli paesaggistici. Ciò non significa, però, dover rinunciare alle energie rinnovabili, anzi: esistono soluzioni in formato ridotto, come micro turbine e pannelli solari plug & play, che possono essere installati con maggiore facilità e costi contenuti. Questi sistemi, nonostante non siano sufficienti per un’indipendenza energetica totale, nel tempo permettono di ridurre il consumo di elettricità dalla rete e, di conseguenza, le spese in bolletta.

Plug & play: cos’è e come funziona

Il fotovoltaico plug & play consiste in un sistema di pannelli solari di dimensioni compatte, facili da installare e collegabili direttamente a una presa di corrente (come suggerito dal nome stesso). Secondo le indicazioni dell’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA), questi dispositivi devono avere una potenza attiva nominale massima di 350 W, non devono richiedere un’installazione professionale e devono poter essere connessi autonomamente dall’utente a una presa dedicata. Se la potenza è compresa tra 350 W e 800 W, si parla invece di sistemi “mini fotovoltaici”.

Dal 2020, con la delibera 315/2020/R/eel che ha modificato il Testo Integrato Connessioni Attive (TICA), è stata semplificata la procedura di connessione per gli impianti fino a 800 W, evitando le lunghe pratiche richieste per impianti più potenti. In pratica, il consumatore deve semplicemente inviare al distributore il modulo di Comunicazione Unica predisposto dall’Autorità, senza ulteriori costi aggiuntivi.

Va precisato che l’energia immessa in rete non viene remunerata. Dopo aver verificato il rispetto delle eventuali norme condominiali o locali, un sistema fotovoltaico compatto (comprendente pannelli, inverter e struttura di supporto) può tranquillamente essere posizionato su balconi, giardini o tetti, pronto per generare energia rinnovabile.

Mini eolico: cos’è e come funziona

In aree particolarmente ventilate, il vento può essere sfruttato per produrre elettricità attraverso impianti eolici domestici. Non tutti hanno la possibilità di installare turbine di grandi dimensioni, ma esistono soluzioni ridotte che possono essere fissate alla ringhiera di un balcone o a una parete. Secondo l’Associazione Nazionale Energia del Vento (ANEV), gli impianti mini eolici hanno una potenza massima di 100 kW, ma per le abitazioni private si utilizzano generalmente turbine tra i 3 kW e i 6 kW.

Esiste anche il “microeolico”, con generatori che vanno dai 300 ai 500 W, paragonabili in termini di produzione ai pannelli solari da balcone. Questi impianti hanno dimensioni ridotte e sono capaci di generare energia anche con venti deboli, a partire da pochi metri al secondo. In zone ventose, i sistemi mini eolici possono coprire una parte significativa del fabbisogno energetico domestico: un impianto da 3 kW, ad esempio, può soddisfare una quota consistente dei consumi annuali. Nel caso del microeolico, invece, la produzione è simile a quella dei pannelli plug & play, con un potenziale risparmio annuo fino a 200 euro.

Eolico
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Anche per questi impianti è necessario verificare la possibilità di installazione, considerando eventuali limitazioni di altezza. In ogni caso, si tratta di un buon passo avanti per la transizione energetica domestica!

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