L’inquinamento luminoso aumenta il rischio di diabete

Autore:
Marica Maria Musumarra
Tempo di lettura: 3 minuti

A quanto pare, l’inquinamento luminoso aumenterebbe il rischio di diabete, andando a confermare quanto la luce artificiale possa essere dannosa per la salute umana.

Luce artificiale
Photo by EdiNugraha – Pixabay

Un recente studio cinese, pubblicato sulla rivista Diabetologia, rivela che più di 9 milioni di cinesi potrebbero essere diabetici a causa dell’eccessiva esposizione alla luce artificiale notturna. L’indagine, condotta su un campione di 100mila persone, desta preoccupazione ma di certo non stupisce, anzi: da anni, ormai, i ricercatori si occupano di comprendere quali effetti dannosi abbia la luce artificiale su piante, animali ed esseri umani e quest’ultimo studio non fa altro che confermare quanto già ampiamente dimostrato.

La luce artificiale fa male a tutti, nessuno escluso

La luce artificiale notturna, dall’acronimo LAN (light at night) è famosa per alterare il ritmo circadiano (sonno/veglia) di insetti, uccelli marini e tantissimi altri animali che, in molti casi, muoiono prematuramente. Ma gli effetti negativi non coinvolgono solo gli animali, anzi, colpiscono anche le piante allungando la stagione dei pollini e, quindi, delle allergie.

Non solo, perché l’inquinamento luminoso va a scapito anche della salute degli esseri umani. Chi lavora di notte, per esempio, corre un maggiore rischio di incorrere in patologie coronariche e coloro che si espongono a lungo alla luce artificiale hanno una maggiore probabilità di soffrire di sovrappeso (13%) e obesità (22%). In ultimo, l’esposizione alla LAN nella propria camera da letto è strettamente collegata allo sviluppo di diabete nei soggetti più anziani.

La correlazione esiste

Bisogna fare attenzione al fatto che l’inquinamento luminoso e il diabete sono due eventi correlati e non causali, quindi non hanno alcun rapporto causa-effetto; tuttavia, i casi in cui i due eventi si “incontrano” sono talmente tanti che la scusa della coincidenza non regge più.

Lo studio proveniente dalla Cina ne è la conferma: il campione di volontari è abbastanza ampio ed eterogeneo, composto dal 50% da donne e dal 50% da uomini con un’età media di 43 anni e provenienti da 162 regioni diverse della Cina.

Dai risultati emerge che la prevalenza di diabete è maggiore (+28%) nei cittadini più esposti a LAN esterna rispetto a quelli meno esposti e chi vive nelle zone più illuminate di notte ha un caso di diabete in più ogni 42 abitanti rispetto a chi risiede in aree più buie.

Inquinamento, Luminoso
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Nonostante l’80% della popolazione mondiale sia costantemente esposta a inquinamento luminoso notturno, gli scienziati si preoccupano molto poco e non approfondiscono adeguatamente. Eppure, se il fatto che i lampioni accesi di notte disturbano piante e insetti può passare in secondo piano, la correlazione tra inquinamento luminoso e diabete merita una certa attenzione, soprattutto perché il loro rapporto non è affatto casuale e necessita di essere approfondito.

L’inquinamento luminoso aumenta il rischio di diabete: foto e immagini