I lampioni accesi di notte disturbano piante e insetti

Autore:
Marica Maria Musumarra
Tempo di lettura: 3 minuti

L’inquinamento luminoso è aumentato notevolmente negli ultimi anni causando non pochi problemi a piante e insetti, soprattutto attraverso i lampioni accesi di notte.

Lampioni
Photo by deceptionpics – Pixabay

L’inquinamento prodotto dalle fonti luminose è aumentato del 10% ogni anno negli ultimi 12 anni, influendo drasticamente sulle abitudini di alcuni animali selvatici: rende visibili le prede nelle ore notturne, influenza le rotte degli uccelli migratori e può rivelarsi una vera e propria trappola per molti insetti. Ma quali sono gli effetti della luce artificiale sulle piante? A trovare delle risposte ha provato un gruppo di ricercatori della Chinese Academy of Sciences di Pechino.

Lo studio cinese

I ricercatori cinesi, nel loro studio pubblicato su Frontiers in Plant Science, hanno analizzato le foglie di due specie arboree ampiamente diffuse in tutta la Cina, scoprendo che le piante maggiormente esposte all’inquinamento luminoso tendono ad avere foglie più spesse e ad attirare di meno gli insetti. Lo spiega meglio Shuang Zhang, docente presso il Centro di ricerca per le scienze eco-ambientali della Chinese Academy of Sciences e a capo dello studio:

Abbiamo notato che, rispetto agli ecosistemi naturali, le foglie degli alberi nella maggior parte degli ecosistemi urbani mostrano generalmente pochi segni di danni da insetti. Eravamo curiosi di sapere perché.

Partendo da qui, il team ha raccolto un campione di 5mila foglie prelevate da 180 piante diverse, appartenenti alla specie Styphnolobium japonicum e Fraxinus pennsylvanica e localizzate in 30 siti differenti distanti tra loro almeno 100 metri.

I risultati

Esaminando le foglie campionate, in particolare caratteristiche quali lo spessore, i segni lasciati dagli insetti e la concentrazione di nutrienti al loro interno, i ricercatori hanno notato che quelle prelevate dalle piante maggiormente esposte all’inquinamento luminoso si mostrano più spesse e segnate da una minore quantità di tracce lasciate dagli insetti. La spiegazione, secondo Zhang, è la seguente:

È possibile che gli alberi esposti alla luce artificiale di notte prolunghino la durata della fotosintesi. Inoltre, queste foglie potrebbero destinare una maggiore percentuale di risorse a composti strutturali, come le fibre, che potrebbero portare a un aumento della resistenza delle foglie.

Piante e insetti a rischio

Un’altra caratteristica che i ricercatori hanno notato nelle foglie più esposte alla luce artificiale è una minore concentrazione di nutrimenti come fosforo e azoto; ed è proprio questo che le rende meno appetibili per gli insetti. Questo atteggiamento si traduce in un’incidenza di non poco conto nel ciclo di vita di alcune specie, nonché sulle catene alimentari locali.

L’argomento meriterebbe ulteriori approfondimenti e, soprattutto, di essere allargato anche ad altre specie vegetali. I risultati ottenuti dal team di ricerca, infatti, si limitano a una sola città e a due sole specie arboree, il che risulta abbastanza generico e non può essere inteso come regola universale.

Lampioni
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In ogni caso, l’inquinamento luminoso causa problemi anche alla salute umana e solo questo basta a rendere chiaro quanto stia diventando urgente intervenire in modo da limitare conseguenze molto più gravi e durature.

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