Il futuro dei voli potrebbe essere elettrico: gli esperti indicano quando inizieremo a viaggiare

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Erika Fameli
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Gli aerei elettrici sono il futuro del trasporto turistico? Per molti, la risposta è affermativa, e i primi prototipi sono già in fase di realizzazione. Ecco quando, secondo gli esperti, sarà possibile volare su tratte a corto raggio su voli elettrici e ibridi in Europa: la data è più vicina di quanto si possa pensare.

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Il trasporto aereo è uno dei maggiori inquinanti del pianeta, e anche una delle principali fonti di spesa sia per i viaggiatori che per le compagnie stesse. Di questo ci stiamo rendendo conto ora come mai prima, in seguito alle conseguenze dei conflitti internazionali nello Stretto di Hormuz. Sempre più persone, quindi, si chiedono se sarà possibile, in futuro, eliminare il carburante dai voli aerei.

Questo risolverebbe non solo aspetti economici importanti, ma sarebbe anche un enorme passo in avanti in termini ambientali. Il turismo sostenibile raggiungerebbe, infatti, un livello superiore, e sarebbe in grado di soddisfare una fetta sempre più ampia di pubblico. I voli elettrici, però, sono tutt’altro che un’utopia, e in realtà a breve arriveranno anche in Europa: ecco cosa dicono gli esperti a riguardo.

Aerei elettrici: utopia o realtà?

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Molte persone pensano ancora che gli aerei alimentati a batteria siano un sogno lontano. Ma i voli elettrici e ibridi sono una parte essenziale della soluzione per rendere i collegamenti a corto raggio più sostenibili e meno dipendenti dal carburante per aerei importato.

Queste le parole di Carlos Lòpez de la Osa, responsabile tecnico per l’aviazione presso la European Federation for Transport & Environment (T&E), il quale sostiene che entro il 2030 i viaggiatori europei potrebbero iniziare a volare su alcune delle rotte più popolari del continente con aerei elettrici, grazie ai rapidi progressi tecnologici che in questi anni si stanno registrando nel settore dei trasporti aerei. Oltre a proteggere i passeggeri dagli shock sui prezzi dei combustibili fossili, i voli elettrici senza carburante sarebbero in grado di produrre meno inquinamento atmosferico e acustico, e potrebbero anche collegare aree remote, spesso trascurate dai grandi vettori aerei.

I vantaggi, quindi, sono numerosi, ma quali sono le rotte papabili per diventare elettriche? Secondo un’analisi dell’Agenzia dell’Unione europea per la sicurezza aerea (EASA), un quarto delle rotte europee potrebbe passare all’elettrico, considerando la breve distanza che divide le capitali europee. In particolare, ha individuato:

  • Londra-Dublino,
  • Atene-Santorini,
  • Barcellona-Ibiza,
  • Nizza-Corsica,
  • Roma-Sardegna.

Quando si volerà in elettrico

Aereo
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Attualmente le start-up europee sono in corsa per costruire aerei elettrici capaci di coprire distanze fino a 500 km: Francia e Spagna hanno deciso di puntare sulle rotte per cui non esiste un’alternativa ferroviaria che richiede meno di 2,5 ore, e la start-up tedesca Vaeridion stima di poter operare a meno di 0,50 euro per passeggero-chilometro, un livello paragonabile a una tariffa ferroviaria di prima classe. Proprio Vaeridion potrebbe fornire il primo aereo elettrico: è attualmente in produzione un velivolo da 9 posti per il trasporto passeggeri che potrebbe arrivare entro il 2030. L’azienda ha infatti ottenuto impegni da compagnie aeree e operatori di jet per l’acquisto di 100 velivoli. Per Anna Hughes, direttrice del gruppo di campagna Flight Free UK:

Il volo elettrico sarà una componente essenziale di un mondo dei viaggi a basse emissioni, soprattutto per decarbonizzare rotte che non possono essere facilmente sostituite da altri messi. Ma dobbiamo restare ancorati alla realtà: questo tipo di volo è a zero emissioni solo se alimentato da energie rinnovabili.

A luglio, inoltre, la Commissione europea ha proposto di ampliare i finanziamenti per la decarbonizzazione dell’aviazione, in modo che il sostegno possa essere indirizzato non solo al SAF e ai velivoli alimentati a idrogeno, ma anche allo sviluppo di aerei elettrici.

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