L’impatto del digitale sull’ambiente: anche Internet inquina

Autore:
Samantha Patente
  • Laureanda in Scienze della Comunicazione
Tempo di lettura: 4 minuti

 Anche il digitale ha un impatto ambientale e genera gas serra, rifiuti elettronici e risorse energetiche.

Internet
Photo by fancycrave1 – Pixabay

Viviamo in un’epoca che associa la parola sostenibilità a Internet e ai supporti digitali, ma erroneamente. Infatti anche il web, i social media e persino le criptovalute hanno un impatto sull’ambiente.

È fondamentale sviluppare una certa consapevolezza rispetto alle conseguenze che generiamo attraverso l’utilizzo di strumenti che consideriamo green, ma che in realtà non lo sono.

L’inquinamento digitale ed il suo impatto sull’ambiente

Lo faccio in formato digitale, così non inquino!

e ancora

Seguire un corso online è sostenibile, non utilizzo l’auto ed eventuali altri supporti!

Quante volte abbiamo detto o sentito queste affermazioni? Si rivelano purtroppo errate.

Le attività che coinvolgono l’utilizzo di sistemi digitali e web, come ogni altra tipologia di operazione, producono gas serra e rifiuti.

L’utilizzo di server e la quantità eccessiva di dati digitali generati contribuiscono negativamente all’impatto ambientale.

Vediamo infatti un considerevole aumento di emissioni di CO2 oltre all’esaurimento delle risorse naturali e l’accumulo di rifiuti elettronici da smaltire.

Esploriamo le fonti di inquinamento digitale

Sono diverse le fonti di inquinamento provenienti dal mondo digitale, osserviamole insieme:

  • Server e data center: sono alimentati da una grande quantità di energia, che produce una percentuale significativa di CO2;
  • Servizi online: anche l’invio di una email, l’utilizzo di social media oppure la visualizzazione di contenuti richiede l’utilizzo di un certo quantitativo di energia e, ovviamente, implica la produzione di CO2;
  • Utilizzo di dispositivi elettronici: lo smaltimento dei RAEE (Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche) è fonte di accumulo ed inquinamento.

Quanto inquina Internet?

Prendiamo atto di quanto affermato in precedenza: l’energia impiegata per supportare i dispositivi attraverso i quali avvengono le connessioni e gli scambi sul web creano emissioni serra.

Ma quanto inquina Internet?

Secondo l’Osservatorio Karma Metrix, i data server  costituiscono l’1% della richiesta globale di energia elettrica e un singolo server può generare in media da 1 a 5 tonnellate di CO2 all’anno.

Il digitale contribuisce a circa il 3,7% delle emissioni mondiali di anidride carbonica, mentre, ad esempio, il traffico aereo rappresenta il 2%.

Sempre secondo questi dati:

  • una mail da 1 megabyte emette circa 19 grammi di CO2;
  • una query su Google corrisponde a una produzione di CO2 tra gli 0,2 e i 7 grammi da moltiplicare per 3,5 miliardi, il numero di ricerche giornaliere. Il colosso mondiale dei motori di ricerca rappresenta circa il 40% dell’impronta di carbonio di Internet;
  • un tweet medio di 140 caratteri emette approssimativamente 0,02 grammi di CO2.

L’impatto dei Social Media

L’uso diffuso dei social network e delle piattaforme online ha un impatto significativo sull’ambiente, dovuto appunto al consumo energetico di server, infrastruttura di rete e dei dispositivi per accedervi.

Basti pensare anche all’impatto del traffico dati anche in termini di consumo di risorse naturali utilizzate per la produzione di dispositivi di rete e di memorizzazione dei dati stessi.

L’azienda Compare Market ha redatto un rapporto che vede le emissioni di gCO2eq (grammi di CO2 equivalenti) al minuto dei colossi del Social:

  • Tik Tok 2.63 gCO2eq al minuto
  • Instagram 1.05 gCO2eq al minuto
  • Facebook 0.79 gCO2eq al minuto
  • LinkedIn 0.71 gCO2eq al minuto
  • Twitter 0.60 gCO2eq al minuto

…e le criptovalute?

Criptovalut
Photo by michelangeloop

Un processo informatico ad altissima intensità è alla base della creazione delle criptovalute. Alcuni ricercatori  di Scientific Reports hanno calcolato che, nel 2021 la generazione di Bitcoin ha provocato danni climatici per oltre 11.300 $.

Qual è il nostro ruolo?

Entro i prossimi anni si prevede un boom dell’inquinamento digitale.

Ognuno di noi può fare qualcosa per limitarne i danni, per esempio regolare le impostazioni dei dispositivi al fine di ridurne il consumo di energia.

Altre buone pratiche sono ridurre le dimensioni dei documenti inviati via mail e svuotare il cestino della casella. Spegnere il computer, scollegare le batterie e scegliere server alimentati da energie rinnovabili.

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