Le specie aliene stanno invadendo il territorio: a Roma si sperimenta una nuova difesa

Autore:
Erika Fameli
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Utilizzare zattere solari contro le specie aliene: questa la strategia individuata dalla Riserva di Torre Flavia, nei pressi di Roma, per contenere il fenomeno e proteggere l’ecosistema e la biodiversità da animali che non vi appartengono. La situazione sta degenerando: le specie aliene stanno invadendo il territorio.

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Tartarughe, Sole
Photo by Ralphs_Fotos – Pixabay

L’emergenza delle specie aliene che stanno invadendo il territorio laziale sta raggiungendo livelli sempre più preoccupanti. I recenti avvistamenti delle tartarughe azzannatrici tra Ladispoli e Cerveteri, e più in particolare nella Riserva naturale della palude di Torre Flavia sono solo uno dei tanti esempi che si possono menzionare in questo senso. Tenerne il conto, ormai, è diventato complicato, in quanto gli esperti ritengono che quelli che si vedono in giro sono esemplari di seconda generazione, arrivati in origine dal Nord America.

Il problema, appunto, è che le tartarughe azzannatrici non sono gli unici animali alieni della zona, e la loro diffusione sta diventando una minaccia seria sia per l’ecosistema che per la biodiversità locale. Ecco cosa dicono gli esperti, e come funzionano le zattere solari, identificate tra le strategie per combattere il fenomeno.

Zattere solari contro le specie aliene

Tartarughe, Sole
Photo by Ralphs_Fotos – Pixabay

La Riserva di Torre Flavia sta combattendo una vera e propria battaglia contro le specie aliene che stanno invadendo la zona. L’amministrazione della Riserva, che ha l’onere di preservare, tra le altre cose, anche la fauna locale, si trova a dover fronteggiare un’emergenza ad altissima responsabilità ambientale, poichè quest’area rappresenta un paesaggio rarissimo, considerato alla stregua di un relitto naturale. A causare la fragilità della Riserva è principalmente la cementificazione della costa, e proprio per mantenere ancora vivo l’ecosistema, è necessario intervenire per arginare il fenomeno. La soluzione individuata a questo scopo sono le cosiddette zattere solari.

Le basking trap sono trappole particolari, adatte a catturare le testuggini. Queste zattere sfruttano la necessità di questi rettili di esporsi al sole (da qui il loro nome): i rettili salgono su di esse per asciugarsi e scaldarsi e, quando arrivano al centro, trovano un’asse di legno che fa scattare un dispositivo che aziona la gabbia. Questo meccanismo è stato già utilizzato nell’Oasi WWF di Macchiagrande, e potrebbe rappresentare la soluzione all’emergenza delle testuggini azzannatrici. Purtroppo però, non sono solo questi gli animali che stanno invadendo il territorio attorno a Roma.

Invasori degli ecosistemi

Granchio, Blu
Photo by DCChefAnna – Pixabay

Il problema delle specie aliene nei dintorni di Roma si sta intensificando, e i 3 avvistamenti registrati nella Riserva di Torre Flavia sui sentieri che scolaresche e appassionati di birdwatching frequentano regolarmente, sono solo la punta dell’iceberg. L’elenco, infatti, è molto più lungo, e include:

  • il granchio blu,
  • il gambero killer della Louisiana,
  • la tartaruga palustre americana,
  • la nutria,
  • il parrocchetto e il punteruolo rosso.

Si tratta di specie che non sono pericolose di per sé, ma che rappresentano una minaccia per la biodiversità locale, in quanto spesso presentano caratteristiche che le fanno prevalere sugli esemplari autoctoni, portando queste ultime specie alla decimazione e, di conseguenza, al collasso dell’ecosistema. Il loro arrivo a Roma è dovuto in gran parte all’abbandono da parte dei possessori (legittimi o meno che siano), gesto che si attua spesso senza considerarne le conseguenze. Nella migliore delle ipotesi, questi nuovi animali entrano in competizione con quelli nostrani e instaurano una vera e propria lotta per il cibo e i territori di deposizione, ma nei casi peggiori arrivano anche a distruggere intere colonie.

Le specie aliene stanno invadendo il territorio, a Roma si sperimenta una nuova difesa: foto e immagini