Specie aliene invasive: in aumento i danni che possono causare all’ecosistema

Autore:
Elisa Cardelli
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Le specie aliene invasive causano molti danni e proprio per questo è bene non sottovalutare il loro impatto reale sull’ambiente.

Granchio, Blu
Photo by Thoxuan99 – Pixabay

Il granchio blu rappresenta una delle specie aliene invasive più pericolose presenti nel Mediterraneo. Si presume che sia giunto in questa regione dall’Atlantico in modo del tutto accidentale, probabilmente attraverso il rilascio di granchi nelle acque di zavorra delle navi cargo, che li hanno trasportati fino a qua senza nemmeno rendersene conto. Tuttavia, è importante sottolineare che il granchio blu è solo uno dei numerosi esempi di specie aliene invasive che stanno causando danni in molte parti del mondo.

Questa problematica è stata recentemente evidenziata in un rapporto redatto da 86 esperti, dedicato all’analisi delle specie aliene invasive su scala globale. Grazie a questo rapporto si è compreso quanto le specie aliene siano effettivamente pericolose per gli ecosistemi di tutto il Pianeta.

Specie aliene invasive: il nuovo rapporto

Scoiattolo
Photo by 631372 – Pixabay

Il rapporto è il risultato di un impegno di ricerca dalla durata di quattro anni con il coinvolgimento di studiosi provenienti da ben 49 paesi. Questo studio è stato commissionato dall’Intergovernmental Science-Policy Platform on Biodiversity and Ecosystem Services (Ipbes) delle Nazioni Unite e grazie ad esso sono emerse una serie di informazioni preziose e sorprendenti.

Un dato rilevante è che sono state identificate ben 37.000 specie aliene, introdotte dall’essere umano in ambienti diversi da quelli nativi. Straordinariamente, il 37% di tali introduzioni si è verificato negli ultimi cinquanta anni, un periodo in cui la globalizzazione e i sempre più frequenti collegamenti tra le diverse regioni del mondo hanno favorito questa diffusione. È importante notare che la maggior parte di queste specie introdotte è innocua in quanto non causa alcun danno reale. Tuttavia, esiste un gruppo di circa 3.500 specie aliene che si sono dimostrate dannose e invasive, comportando gravi conseguenze per l’ambiente e per la salute delle persone.

Nel complesso, le specie aliene hanno provocato danni economici stimati a oltre 423 miliardi di dollari all’anno.

Importante causa di estinzioni

Il granchio blu è soltanto uno degli ultimi casi in cui torna a parlare di specie aliene. Oltre ad essi infatti vanno ricordati i gamberi di fiume americani che stanno causando danni in Spagna. Una menzione la merita anche la lumaca spagnola che sta provocando problemi molto gravi in Svezia.

Inoltre, c’è un altro esempio con il granchio “reale rosso” che è arrivato nell’ecosistema del Mare di Barents dall’URSS negli anni Sessanta. Questo granchio ha causato turbamenti nei mari norvegesi, ma ci sono anche animali che causano problemi sulla terra ferma. In questo senso è importante menzionare anche numerose altre specie tra cui lo scoiattolo grigio, la nutria, il calabrone asiatico, la zanzara tigre e altre ancora.

Il rapporto evidenzia che queste specie invasive sono rilevanti in circa il 60% dei casi di estinzione esaminati e rappresentano la causa principale nel 16% di tali casi. Complessivamente, sono stati identificati 1.200 episodi di estinzione attribuibili alla presenza di 218 specie aliene invasive.

Problemi legati alla sicurezza alimentare e alla salute

Appare inoltre chiaro che la presenza di tali specie invasive comporta conseguenze negative per l’essere umano, con impatti che si riflettono sulla sfera economica e sulla sicurezza alimentare. Sbagliato sarebbe anche trascurare i rischi potenziali per la salute umana, come quelli associati ad animali come la zanzara tigre: questi insetti infatti non solo sono fastidiosi, ma possono veicolare malattie tra cui il virus Zika.

I danni delle specie aliene invasive sono sempre di più: foto e immagini

Le specie aliene invasive causano dei danni notevoli come abbiamo visto in questo articolo. A questo punto, possiamo prenderci qualche momento per scorrere le foto raccolte nella galleria realizzata qui di seguito.