Lattine sostenibili: cresce il riciclo nel food italiano

Autore:
Domenico Papaccio
  • Giornalista
Tempo di lettura: 4 minuti

Gli imballaggi in lattina stanno ritrovando volume nell’ambito alimentare grazie al riciclo integrale. L’Italia al primo posto per il recupero dell’alluminio, adesso punta a nuove strategia per un reinvestimento integrale di questo prezioso materiale per dare svolta e slancio decisivo alla sostenibilità.

Alluminio
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Italia, leader dell’alluminio

Alluminio
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Il 2024 ha visto il nostro paese guidare la classifica per il riciclo di materiali in alluminio con uno sprint mai visto prima. +68% per il riciclo di materiali in alluminio di cui arrivano a beneficiare la sostenibilità ambientale ed economica dello stivale italiano. Un dato che cresce maggiormente se si allega l’oltre 70% di alluminio recuperato dai nostri ecosistemi. Il risultato finale è impressionante, portando l’Italia al di sopra dei livelli standard previsti dall’UE.

Un duro lavoro tra riciclaggio e recupero ambientale dei materiali d’alluminio correlato all’aumento a scopo d’imballaggi e packaging all’interno della filiera industriale ed agroalimentare. Un rilancio che grazie anche alla transizione ecologia e alle campagne plastic-free ha portato questo metallo a trovare un fecondo rilancio. Una ripresa favorita anche dalle innovative ricerche atte a disvelare le problematiche corrrelate alle microplastiche, le quali hanno rinvigorito lo sprint dell’alluminio.

Lattine, imballaggio eco-sostenibile

Lattina
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Al segnale positivo sull’alluminio si allega anche un altro correlato al suo specifico uso. Le lattine in Italia sono l’imballaggio in alluminio più diffuso. Stima che le lattine rappresentino oltre il 40% del totale, ma anche quello maggiormente usato per il riciclo. A confermare questo dato è stata la Comunicazione e Media Relations del Consorzio Nazionale Imballaggi Alluminio (Cial).

Come riferisce l’ente, se il 68 % dell’alluminio viene riciclato, una larga fetta è costituito da imballaggi alimentari cioè lattine. Un numero straordinario, si calcola infatti che la soglia supera l’86%, un risultato che premia gli impegni ambientali e di sensibilizzazione avvicinandoci a quelli dei paesi europei più all’avanguardia.

Il dato infatti è, come ricorda il Cial abbastanza simile ed equiparabile a quello dei paesi in cui vige la prassi del vuoto a rendere e del deposito cauzionale. Una politica ben presente in Germania e nei paesi nord europei, il cui recupero fornisce una fonte di rimborso non marginale per i consumatori. Una possibilità questa che benché ritornata in auge con la compravendita dell’acqua in vetro, potrebbe trovare slancio anche nel nostro paese con imballaggi in latta.

Un nuovo iter di latta

Lattine
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Eppure la marcia è ancora lunga. Come riferito dall’ente sugli imballaggi, per ottimizzare la ripresa dell’alluminio è necessario di fare un passo in avanti ulteriore. Un nuovo step che va nella direzione ancora una volta del recupero. Se nei luoghi e spazi pubblici il lavoro sembra alquanto avviato, permangono numerose ombre e lacune che rendono inadempiente l’efficacia di questa strategia.

Solo un recupero “fuori casa”, ovvero attività di recupero di lattine durante i grandi spettacoli e le manifestazioni che prenderanno luogo a partire da questa prossima estate 2025. A questa fa leva anche la sensibilizzazione e la richiesta di maggiori incentivi, come nell’esempio tedesco, per infondere meglio la cultura eco&green ma premiando il rispetto del singolo per l’ambiente.

Imballaggi in lattina: foto e immagini