Riciclaggio alluminio: Italia prima in Europa nel 2024
L’Italia si certifica leader per il riciclaggio di materiali in alluminio con un dato per l’anno 2024 davvero straordinario con +68%. Un record iper positivo per l’ambiente e l’economia del nostro Belpaese.

L’anno scorso è stato un anno arduo per le questioni ambientali e climatiche. Nel 2024 è stato messo sotto la lente e al vaglio degli imputati uno dei principali problemi con decisivi impegni e progetti, quello inerente allo smaltimento di rifiuti. Un dilemma e spesso un incubo per le grandi città nostrane e dintorni. Eppure l’impegno delle istituzioni a livello locale e nazionale è riuscita a fare molto con risultati da fare impressione.
Si stima che 21% circa dei materiali utilizzati dall’industria per l’anno 2023 proviene dal riciclo, quasi il doppio rispetto alla media europea, ferma a 11,8%. Un elemento che va a marcare la circolarità e l’importanza del riciclo dei rifiuti in Italia. Da un decennio infatti questo fattore, ci mostra funzionamento ottimale del sistema del riciclo italiano come realtà solida è consolidato e che si presenta tra i migliori in Europa.
Nel riciclo dei rifiuti speciali lo stivale è il primo paese europeo con una percentuale del 72,2% di quelli prodotti nel 2022. Un dato che è in crescita e che si sta innalzando anche per altri materiali.
Alluminio made in Italia
Tra i primati nostrani sul versante dello smaltimento dei rifiuti e del sistema di riciclo, l’Italia mantiene e stabilizza anche un altro primato. Il nostro paese è leader europeo per il recupero e riciclaggio di materiali in alluminio. Per il solo 2024 ha raggiunto un recupero di oltre il 70% e un tasso di riciclo del 68,2%, superiore agli obiettivi europei stessi.
Un recupero che come è noto è dato dalla povertà di materie prime e minerarie del nostro paese e che pertanto lo sfruttamento del sistema del riciclo contribuisce a mantenere questo trend positivo. Si osserva come il recupero dell’alluminio, separandolo da altri come carta, legno e soprattutto plastica. In seguito il materiale alluminio recuperato trova nuova vita grazie agli altiforni delle fonderie.
La raccolta del materiale alluminio in Italia è congiunta in primo luogo all’aumento progressivo del consumo, aumentato dell’8,5%, in particolare sul fronte industriale. L’alluminio infatti rientra tra i materiali con cui vengono prodotti packaging ed imballaggi per vari comparti della filiera industriale nostrana. Pertanto quelli in alluminio sono i più leggeri e numericamente minori rispetto a quelli in altri materiali.
Un mondo di latta

L’Italia non è sola in questa marcia verso il recupero dell’alluminio. Se nel Nord Europa esiste un mero sistema che premia dal singolo cittadino alle grandi realtà, nel resto del mondo si è fatto largamente strada.
Paesi nell’area del continente asiatico, a partire dalla Cina e dall’India mentre anche in numerosi paesi del continente nero si sta virando verso una direzione analoga.
In Italia per esempio, lo stivale ci mostra un rapporto stratificato e a macchia d’olio. Per esempio vediamo che in alcune aree come il Lombardo-Veneto e la Sardegna in testa alla classifica, tra gli ultimi posti le regioni del Mezzogiorno continentale e la Sicilia. Un fattore in cui a pesare è anche la gestione stessa della raccolta rifiuti e la distribuzione degli appositi contenitori.