La rapida scomparsa dei ghiacciai africani: una tragica testimonianza del cambiamento climatico

Autore:
Samantha Patente
  • Laureanda in Scienze della Comunicazione
Tempo di lettura: 4 minuti

Una chiara testimonianza del cambiamento climatico: i ghiacciai africani in rapida diminuzione, con il rischio di scomparire entro metà secolo.

Ghiacciaio, Sciolto
Photo by globenwein – Pixabay

I ghiacciai del Monte Kenya, del Kilimangiaro e del Ruwenzori si sono dimezzati dall’inizio del XXI secolo. Un’evidente prova di quanto il fattore climatico stia impattando sull’ambiente, a livello globale.

I ghiacciai africani potrebbero scomparire entro metà secolo

La rivista Environmental Research  ha recentemente pubblicato uno studio  “Tropical glacier loss in East Africa: recent areal extents on Kilimanjaro, Mount Kenya, and in the Rwenzori Range from high-resolution remote sensing data”, che dimostra in modo assai chiaro quanto il clima stia riducendo i ghiacciai, dimezzandoli da inizio XXI secolo.  

I ghiacciai africani sono 3 e si trovano collocati nella zona orientale del continente: sul monte Kenya, sul Kilimangiaro, e sulla catena del Rwenzori.

Si tratta di siti che superano i 5000 m, caratterizzati da temperature assai rigide.

Nonostante ciò, i cambiamenti climatici, influiscono al punto tale da minacciare la loro scomparsa, entro metà secolo.

Attraverso immagini satellitari, lo studio effettuato mostra chiaramente la velocità con cui si stanno ritirando.

Un rapido declino ambientale

I ghiacciai africani si trovano in Africa orientale, in prossimità dell’equatore e precisamente:

  • sul Kilimanjaro – vulcano della Tanzania alto 5.895 m;
  • sul Monte Kenya, situato nella nazione omonima e alto 5.199 m;
  • sulla catena del Rwenzori, tra Uganda e Repubblica Democratica del Congo, alto 5.109 m.

Dalla fine dell’800 hanno perso oltre il 90% della loro superficie, e dagli anni 2000 l’estensione si è dimezzata.

La parola ai ricercatori

Se le temperature medie alle alte quote del Kilimanjaro, del Monte Kenya e dei Monti Ruwenzori rimangono sotto lo zero, questa neve resta sul terreno e si ricopre di un nuovo strato bianco al più tardi nel successivo periodo piovoso. Col tempo, sempre più neve preme sugli strati più profondi, trasformandoli in ghiaccio e provocando la formazione di un ghiacciaio. Se le precipitazioni diminuiscono, il ghiaccio non si ricostituisce e il ghiacciaio inizia a ritirarsi.

Le piogge scarseggiano da fine XIX secolo, momento che ha segnato l’inizio di un progressivo cambiamento.

Le immagini satellitari ad alta risoluzione parlano chiaramente e gli scienziate dichiarano:

Non tutte le immagini sono adatte al nostro utilizzo. Ad esempio, nei climi caldi spesso sulle alte montagne si formano le nuvole che impediscono la vista delle masse di ghiaccio. Tuttavia, l’analisi dei dati è relativamente complicata anche quando splende il sole, perché ad esempio i campi di neve devono essere differenziati dai campi di ghiaccio e perché l’ombra proiettata dal sole, soprattutto quando è basso nel cielo, distorce le immagini.

Poca pioggia e troppo sole: implicazioni globali

Ghiacciaio, Sciolto
Photo by JoshuaWoroniecki – Pixabay

La stagione delle piogge in Africa orientale occupa il periodo tra ottobre e dicembre e tra marzo e maggio, scarseggiando nel resto dell’anno.

In alta quota le piogge, a causa delle basse temperature, diventano ghiaccio ma, a partire da fine ‘800 sono diminuite progressivamente lasciando spazio a giornate di sole costante, che ha provocato l’attuale drammatica situazione.

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Lo scioglimento dei ghiacciai ha implicazioni globali significative: contribuisce infatti all’innalzamento del livello del mare costituendo una minaccia per le comunità costiere.

Ma non solo: si tratta di un processo che altera gli ecosistemi montani, nonché la biodiversità influenzando la flora e la fauna locali, ma anche le risorse idriche su cui si basano agricoltura e popolazioni umane.

Il problema dello scioglimento dei ghiacciai è comune a livello globale, basti pensare al ghiacciaio dell’Adamello, è il più grande d’Italia ma è destinato a scomparire, oppure alla situazione in Antartide. 

La causa la conosciamo, le azioni da implementare anche. Occorre agire.

La rapida scomparsa dei ghiacciai africani: foto e immagini