Il ghiacciaio più grande d’Italia scomparirà entro il 2080?

Autore:
Francesca Naima Bartocci
  • Laurea in Lettere - Lingue, Letterature e Civiltà Antiche e Moderne
Tempo di lettura: 4 minuti

Si chiama Ghiacciao dell’Adamello, è il più grande d’Italia ma è destinato a scomparire. La causa, ancora una volta, è l’aumento delle temperature.

ghiacciai italiani
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Il ghiacciaio dell’Adamello è il più grande ghiacciaio esistente in Italia ed è destinato a scomparire. I suoi 15 chilometri quadrati di superficie potrebbero non esistere più entro la fine del secolo e la causa è sempre la stessa: il riscaldamento globale.

Il ghiacciaio è gradualmente diminuito nel corso degli anni e continuerà a consumarsi com’è emerso dai risultati del progetto ClimADA, il quale in due anni di analisi e ricerche ha permesso di ricostruire la storia e i cambiamenti del ghiacciaio, prevedendone al contempo la storia futura, imprescindibilmente condizionata dall’attuale situazione climatica.

Gli esiti del progetto ClimADA

Ghiacciaio, Alpi
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Lo scorso 12 marzo durante il convegno finale ClimADA – Il ghiacciaio dell’Adamello nell’epoca del cambiamento climatico tenutosi al Collegio Universitario Luigi Lucchini (Brescia) sono statti descritti i risultati ottenuti dopo due anni di studi, ricerche e analisi.

ClimADA, iniziativa co-finanziata da Fondazione Cariplo e Lombardia con Edison, Valle Camonica Servizi Vendite e il sostegno di Bayer e con i partner Fondazione Lombardia per l’Ambiente, Università degli Studi di Milano-Bicocca, Politecnico di Milano, Università degli Studi di Brescia e Comunità Montana Valle Camonica/Parco dell’Adamello ha avuto come portavoce Roberto Ranzi, professore ordinario di Costruzioni idrauliche e marittime e Idrologia all’Università degli Studi di Brescia, il quale ha spiegato i punti salienti e le conclusioni del progetto, commentando:

I risultati sono drammaticamente sorprendenti, in particolare per l’accelerazione degli effetti del cambiamento climatico in atto nelle nostre Alpi. Ci auguriamo e c’impegniamo in prima persona perché si possa continuare questa imponente opera di studio, anche per sensibilizzare la cittadinanza e le istituzioni sulle delicate tematiche del cambiamento climatico.

Il progetto ha dunque permesso di arrivare a delle conclusioni che pongono l’attenzione, ancora una volta, sull’importanza di adottare azioni efficaci pur di contrastare l’attuale crisi climatica.

Progetto ClimADA: i ghiacciai raccontano la storia

microplastiche ghiacciai italiani
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Il progetto ClimADA è come un termometro che misura il livello di salute climatica non solo del ghiacciaio dell’Adamello ma più in generale dei nostri territori, che ha fatto suonare un non rinviabile campanello di allarme.

Ha detto Elena Jachia, la direttrice Area Ambiente di Fondazione Cariplo, una delle realtà coinvolte nel finanziamento del progetto. ClimADA ha difatti reso possibile una ricostruzione affidabile della storia del ghiacciaio dell’Adamello, che ha permesso anche di elencare realistiche proiezioni future.

Gli esiti del progetto fanno capire che i ghiacciai archiviano dati fondamentali e infatti, i ricercatori partendo dall’eredità di ADA270 (nel 2021 è stata estratta una carota di ghiaccio di 224 metri dal ghiacciaio dell’Aamello) hanno potuto

Ricostruire l’evoluzione climatica degli ultimi secoli, l’impatto antropico nell’area di alta montagna alpina, e anche la dinamica delle specie vegetali, la storia dei grandi incendi avvenuti negli ultimi secoli e in generale degli impatti antropici nelle aree di alta montagna.

Ciò che è emerso, nello specifico, è che negli anni è diminuita la nevosità invernale mentre le temperature continuavano ad aumentate: negli ultimi 15 anni è stata riscontrata una perdita media di quasi -2.2 metri all’anno di spessore equivalente in acqua, contro i -1.4 metri all’anno del quindicennio precedente; ciò significa che la diminuzione areale del ghiaccio è aumentata – basti pensare che la superficie del ghiacciaio è passata da 15,7 chilometri quadrati (agosto 2007) a 13,1 (2022) -.

In media dunque, ogni 10 anni la superficie del ghiacciaio è diminuita più del 10 per cento. Basandosi dunque sui dati raccolti e sul futuro aumento del clima globale, la scomparsa totale del ghiacciaio è prevista entro il 2080. Una notizia che si aggiunge ad altri risultati scientifici preoccupanti, che dovrebbero essere presi in seria considerazione per scongiurare disastri naturali.

Il ghiacciaio più grande d’Italia scomparirà entro il 2080?: foto e immagini