La città più green d’Italia? E’ Reggio Emilia
La classifica 2024 di Ecosistema urbano assegna il primato di città più verde d’Italia a Reggio Emilia, che batte gli altri 105 capoluoghi italiani. Seguono Trento e Parma.

Dopo aver analizzato le performance green di 106 capoluoghi italiani in 5 macro categorie (aria, rifiuti, acqua, ambiente e mobilità), Ecosistema urbano ha eletto prima in classifica la città di Reggio Emilia, seguita da Trento (vincitrice nel 2023) e Parma. Si riconferma il gap geografico, che vede in testa le città del nord e in fondo le località del sud.
Le novità dell’edizione 2024
Il 31esimo rapporto annuale, curato da Legambiente e Ambiente Italia con la collaborazione de Il Sole 24 Ore, ha introdotto un nuovo indicatore, cioè quello della variazione nel consumo del suolo, e una serie di cambiamenti che riguardano – per esempio – l’utilizzo di dati delle centraline Arpa per analizzare e valutare la qualità dell’aria.
Queste modifiche dovrebbero essere messe a punto nei prossimi anni e coinvolgeranno probabilmente un altro nuovo parametro, in merito all’impatto degli eventi climatici estremi, data la sua attualità e l’incidenza notevole anche sulle città più alte in classifica.
Le performance delle città in gara
Nell’edizione 2024 solo Reggio Emilia ha raggiunto punteggi molto alti, oltre che 4 dei 5 bonus previsti che vanno oltre la mera classifica e premiano, invece, il raggiungimento dell’efficienza in aree specifiche. Le altre città che hanno ottenuto almeno 1 di questi bonus sono 45 in totale (precisamente, 28 al nord, 4 al centro e 13 al sud/isole) e Trento, nonostante non abbia ottenuto alcun bonus, è riuscita comunque ad aggiudicarsi il podio.
Entrando nel dettaglio dei vari parametri presi in esame, la qualità migliore dell’aria si registra al sud Italia, con L’Aquila (prima per minor incidenza di PM10) che si rivela l’unica con una situazione “ottima”. Si rivela “buona”, invece, la qualità dell’aria di Ragusa, mentre è appena “sufficiente” il livello in altre 30 città italiane.
Buoni risultati, poi, per quanto riguarda la dispersione della rete idrica che, a livello nazionale, registra un leggero miglioramento passando dal 36,6% al 36,3%.
Si prosegue con la mobilità, parametro in cui vincono a mani basse le città dell’Emilia Romagna, con miglioramenti negli standard delle piste ciclabili e nell’estensione media delle isole pedonali. Secondo i dati, anche gli incidenti stradali sarebbero diminuiti.
In positivo, a seguire, le percentuali della raccolta differenziata (che passano da 62,7% a 64,2%) e la riduzione dei rifiuti annui prodotti (da 516 a 513 chilogrammi per abitante). Infine, in crescita anche l’incidenza del fotovoltaico e del solare installati su edifici di proprietà comunale.
L’Emilia Romagna si distingue, ancora una volta
La classifica finale mostra la virtuosità delle città dell’Emilia Romagna che, in ambito green, è sempre riuscita a distinguersi. Fa pensare, però, che Reggio Emilia, prima per lo sviluppo delle piste ciclabili, sia invece ultima per l’alto numero di auto circolanti.
A tal proposito si è espresso il sindaco, Marco Massari:
Evidentemente bisogna anche intervenire sul piano culturale per arrivare a un uso estensivo delle piste ciclabili. Nello stesso tempo si lavorerà di più sul trasporto pubblico: prevediamo di istituire un mobility manager, oltre a un energy manager. E nel corso di tutto il mandato la guida per le politiche ambientali sarà il progetto Reacts, Reggio Emilia per l’aria il clima, la terra e la salute.
A condividere il podio con Reggio Emilia, insieme a Trento, è anche la vicina Parma che si distingue per l’elevato numero di passeggeri su trasporto pubblico locale. Su questo, non è tardato ad arrivare il commento di Michele Guerra, sindaco parmigiano:
Siamo stati inseriti dalla Ue nelle 100 città con l’obiettivo delle “zero emissioni” entro il 2030. Abbiamo predisposto il contratto climatico di città, che prevede una serie di azioni e coinvolge, oltre a realtà pubbliche, 46 partner privati, la cui presa di responsabilità è indispensabile.

L’Emilia Romagna è, insomma, un esempio da seguire, a partire dalle piste ciclabili per finire con i muri antismog contro l’inquinamento realizzati a Rimini. E la speranza è che, l’anno prossimo, le città del sud Italia scalino la classifica per aggiudicarsi i posti più alti.