Rimini, muri anti-smog contro l’inquinamento
Per contrastare l’inquinamento urbano, la città di Rimini ha previsto una serie di misure green, compresi muri anti-smog che fanno a meno del cemento.

A Rimini è in atto una vera e propria rivoluzione green: via il cemento per far spazio a muri verdi anti-smog, boschi urbani, aiuole con piante perenni, rampicanti e messa a dimora di nuove specie vegetali. L’amministrazione, tramite un finanziamento di 686mila euro ottenuto con decreto del Ministero dell’Ambiente e Sicurezza Energetica (Mase), sta mettendo in atto una serie di adattamenti per far fronte ai cambiamenti climatici in ambito urbano.
Previsti numerosi interventi entro la fine del 2024
L’obiettivo principale degli interventi previsti dall’amministrazione riminese consiste nel ridurre l’impatto che le attività dell’uomo hanno sull’ambiente attraverso l’adattamento e l’introduzione di spazi verdi che possano migliorare il comfort urbano.
Le zone interessate sono numerose: si parte con il potenziamento delle opere verdi del Parco del Mare sud, si prosegue con l’eliminazione di un tratto asfaltato a favore di una zona green al Parco Caduti dei Lager e con la realizzazione di un prato al Parco Enrico Petrucci. Al contempo, saranno messe a dimora nuove alberature che possano creare ombra solo percorso pedonale che conduce ai complessi residenziali.
Non solo, perché verranno eseguiti due interventi per mitigare il contesto urbano del Metromare in via Madrid a Rivazzurra e in via Lugano a Miramare: nel primo caso verrà realizzata un’area verde tra il marciapiede e l’infrastruttura del trasporto rapido costiero; nel secondo caso, invece, verrà realizzata una parete verde verticale sulla delimitazione già esistente.
Per concludere in bellezza, prenderà vita un bosco urbano nelle aree verdi di via Tristano e Isotta, via Don Carlos e via San Leo, di proprietà comunale: ben 3900 metri quadri di piante anti-smog che faranno da filtro tra l’abitato e la viabilità cittadina.

Verso una città più vivibile
Vivere in città non è semplice, in Italia così come nel resto del mondo; eppure, con qualche modifica e alcuni adattamenti al cambiamento climatico in corso, è possibile fare la differenza, così come spiegato da Anna Montini, assessore alla transizione ecologica:
Il clima è un fattore imprescindibile quando si parla di benessere e di vivibilità della città, per questo continuiamo a investire in interventi che favoriscano l’adattamento dei centri urbani ai cambiamenti climatici. Questi interventi diffusi, che partono in questi giorni per concludersi entro l’autunno, sono incentrati sulla de-impermeabilizzazione del suolo attraverso la rimozione di cemento e asfalto e con l’utilizzo di materiali verdi e drenanti e si inseriscono in un quadro più ampio dove il tema delle infrastrutture verdi urbane è affrontato in modo organico. Penso alle opere che rappresentano la bussola su cui è orientata l’azione amministrativa come il Psbo e il Parco del Mare o al nuovo strumento di Pianificazione del Verde di cui la città si sta dotando, così come ad altri progetti specifici come la riqualificazione il Parco don Tonino Bello a Viserba o il Bosco dei nomi in piazza Malatesta, così come agli interventi di riforestazione della città e dell’ampliamento delle aree verdi, e il programma di riqualificazione diffusa dei parchi della città.
Recentemente, anche la provincia di Parma ha attuato interventi simili con la nascita di Bosco Smeg per migliorare la qualità dell’aria del parmense. L’augurio è che tutte le città italiane si muovano seguendo la stessa linea, per un Paese più green, più pulito e, soprattutto, più vivibile.