Italia: brusco calo del mercato immobiliare, i motivi della crisi

Autore:
Erika Fameli
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Nel 2024 cala la spesa delle famiglie per la casa, e sono tantissimi gli italiani che quest’anno hanno comprato case al di sotto dei 120.000 euro. Questa è la stima di Tecnocasa sulla disponibilità di spesa effettiva degli italiani al momento presente, indice che gli italiani continuano a comprare casa, ma si rivolgono principalmente alla fascia più bassa di prezzo.

CASA, FAMIGLIA
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Guardare al mercato immobiliare italiano odierno vuol dire guardare ad una situazione in cui il mattone interessa ancora tanto, ma sono sempre meno le persone a poterselo permettere, e quelle che ancora possono, abbassano progressivamente le loro aspirazioni immobiliari. Questo è quanto emerge da uno studio dell’Ufficio Studi di Tecnocasa, che ha condotto un’analisi sulla disponibilità di spesa delle famiglie italiane nelle principali città del nostro Stivale.

Stando ai risultati, la percentuale più alta di italiani che ha comprato casa nel 2024, lo ha fatto nella fascia di prezzo più bassa. Andando a guardare i numeri, il 25,1% degli italiani che ha portato a termine una compravendita quest’anno, lo ha fatto per una casa che costa meno di 119.000 euro. I dati si dimostrano stabili rispetto a gennaio di quest’anno, ma comunicano anche una costante difficoltà da parte degli italiani di comprare una casa che superi questa fascia di prezzo.

Spesa delle famiglie per la casa

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L’Ufficio Studi di Tecnocasa ha analizzato l’Italia e la disponibilità di spesa per la casa delle famiglie dividendo lo Stivale tra le grandi città e i capoluoghi di regione che non ne fanno parte. Di questi ultimi, spiccano Perugia e Campobasso, dove le case di fascia inferiore, ossia quelle al di sotto dei 119.000 euro, hanno rappresentato rispettivamente il 72,6% e il 73,7% delle compravendite immobiliari da gennaio di quest’anno.

Cosa vuol dire questo? Che la fascia di popolazione con un reddito medio-basso è quella che in Italia cerca (e compra) maggiormente nel nostro Paese. Passando alle città più grandi invece, a detenere il primato di compravendite nella fascia più bassa di prezzo sono Genova e Palermo, dove i rogiti stipulati in questo range sono stati rispettivamente il 61,9% e il 52,4%. Uno studio a parte è stato eseguito su Roma e Milano, che nuovamente si confermano essere le due realtà più complesse e articolate a livello nazionale.

Le città più grandi

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Per Roma e Milano il discorso è sempre più ampio e complicato rispetto alle altre città italiane, e pertanto Tecnocasa si è concentrata in modo dettagliato su queste due realtà. Entrambe le città mostrano una percentuale del 24,9% di compravendite nella fascia di prezzo che va dai 250.000 ai 349.000 euro. Già da qui si capisce che i prezzi nelle due metropoli sono nettamente superiori e diversi da quelli di altre città italiane. Inoltre, in particolare si è osservato che:

  • a Milano le richieste nella fascia di prezzo che supera i 629.000 euro sono aumentate dello 0,3%;
  • nel capoluogo meneghino sono in aumento le richieste delle case tra i 350.000 e i 474.000 euro.

Questi dati dimostrano che il comparto delle case di lusso, nonostante non sia in misura percentuale paragonabile agli immobili di fascia più bassa, è ancora vivissimo, e alimentato in gran parte dagli stranieri. Anche a Roma le case di lusso rappresentano una fetta importante del mercato.

Italia, brusco calo del mercato immobiliare: foto e immagini