In Veneto è emergenza West Nile

Autore:
Marica Maria Musumarra
Tempo di lettura: 3 minuti

In provincia di Padova si torna a parlare di West Nile, con quattro casi di positività e un decesso già registrati. Di cosa si tratta e come prevenire.

Zanzara
Photo by FotoshopTofs – Pixabay

Dopo la morte di Gabriele Brazzo, padre dell’ex sindaco di Candiana, Chiara Brazzo, a Padova torna alla ribalta l’emergenza West Nile: sono 4 i casi si positività già registrati, l’ultimo in condizioni critiche e costantemente monitorato dal personale ospedaliero.

Cos’è la febbre West Nile?

La febbre West Nile è una malattia causata dall’omonimo virus appartenente alla famiglia dei Flaviviridae e isolato per la prima volta nel 1937 in Uganda, appunto, nel distretto di West Nile. I portatori del virus sono principalmente uccelli selvatici e zanzare, che infettano l’uomo tramite le loro punture, mentre non avviene alcuna trasmissione tramite il contatto diretto con persone infette.

Dal momento della puntura della zanzara infetta, il periodo di incubazione è di circa 2-14 giorni, ma può essere anche di 21 giorni in soggetti con sistema immunitario deficitario.

Al momento, l’Azienda Sanitaria veneta si sta muovendo, con la collaborazione dei vari comuni, seguendo le linee guida regionali che prevedono interventi di disinfestazione solo in presenza di cluster, quindi due o più casi distanti tra loro non più di due chilometri, e attività di contrasto alle larve nei luoghi aperti.

Come si manifesta la febbre West Nile?

Nella maggior parte dei casi, la febbre West Nile è del tutto asintomatica. Quando si manifesta, comporta sintomi piuttosto lievi, come febbre, mal di testa, vomito, nausea, linfonodi ingrossati e sfoghi cutanei.

La sintomatologia può durare pochi giorni o, al massimo, qualche settimana in base alla persona colpita. Nei bambini insorge una febbre leggera, nei giovani adulti la febbre è mediamente alta accompagnata da occhi arrossati, mal di testa e dolori muscolari, mentre negli anziani il quadro sintomatologico può essere piuttosto grave con febbre alta, forte mal di testa, debolezza muscolare, disorientamento, tremori, disturbi della vista, torpore, convulsioni, paralisi e coma.

Inoltre, alcune conseguenze neurologiche possono essere permanenti e nei casi più gravi il virus può causare un’encefalite letale.

Si può prevenire la febbre West Nile?

La prevenzione gioca un ruolo fondamentale in presenza della febbre West Nile. É consigliato, infatti, stare molto attenti alle punture delle zanzare ed evitare che queste ultime si riproducano più facilmente, così come accaduto recentemente all’isola di Procida.

Zanzara
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Quando si sta all’aperto è importante usare repellenti e indossare pantaloni e camicie con maniche lunghe, mentre in casa è preferibile installare zanzariere a porte e finestre e svuotare vasi e contenitori colmi di acqua stagnante. Al contempo, si consiglia di cambiare spesso l’acqua nelle ciotole per gli animali.

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