In Islanda si trova l’impianto anti-inquinamento più grande al mondo

Autore:
Marica Maria Musumarra
Tempo di lettura: 4 minuti

Si chiama Mammoth e può assorbire fino a 36mila tonnellate di CO2 all’anno. Ecco l’impianto anti-inquinamento più grande al mondo realizzato in Islanda.

Impianto anti-inquinamento
Photo by Foto-Rabe – Pixabay

L’inquinamento atmosferico è un problema serio, anzi, una vera e propria emergenza a livello globale. Governi e istituzioni di tutto il mondo si stanno adoperando per trovare le migliori soluzioni per contrastarlo e, al contempo, ridurlo attingendo anche alle innovazioni tecnologiche e agli strumenti più innovativi.

E l’ultima novità arriva proprio dall’Islanda, con il suo Mammoth presentato dal magazine online ohga.

Chi è Mammoth

É dal 2022 che in Islanda la società Climeworks, di origine svizzera, sta lavorando alla costruzione del più grande impianto al mondo in grado di assorbire un’altissima quantità di CO2 prodotta dall’uomo.

La “creatura” si chiama Mammoth, è finalmente attivo e sta già assorbendo una gran quantità di inquinamento atmosferico. A precederlo era stato Orca, un altro impianto anti-inquinamento, progettato e inaugurato nel 2021.

Come funziona Mammoth

L’impianto assorbi-inquinamento Mammoth è in grado di assorbire un massimo di 36mila tonnellate di CO2 ogni anno; quindi, al momento, la sola Islanda ha la possibilità di eliminare decine di migliaia di tonnellate all’anno di CO2 anche se, come sottolinea la stessa azienda produttrice, la rimozione netta sarà purtroppo inferiore.

Questo perché, così come inserito nei documenti necessari a certificare la sostenibilità dell’impianto, esistono due variabili: i fattori di processo, dato che l’impianto non sempre funziona a regime, e le emissioni che servono alla struttura per il suo funzionamento, quindi quelle prodotte dalla produzione di materiali come cemento o acciaio, oppure pale e pannelli nel caso di rinnovabili.

Inquinamento
Photo by alvpics – Pixabay

Tuttavia, rispetto al suo predecessore Orca, Mammoth è 10 volte più grande e ha già ufficialmente assorbito una gran quantità di CO2 attraverso 12 delle sue 72 strutture di aspirazione. Insomma, un gran bel risultato se si pensa che sia attivo solo da qualche mese. Così facendo, nel lungo termine, il suo lavoro si rivelerà non solo utile, ma anche un ottimo esempio per i Paesi di tutto il mondo, che potrebbero emularlo e contribuire attivamente al contrasto dell’inquinamento atmosferico.

Mammoth è davvero efficiente?

Così presentato, il funzionamento e il lavoro di Mammoth sembra a dir poco straordinario; tuttavia, la ricerca scientifica non è del tutto convinta della reale efficienza della sua capacità di catturare e stoccare CO2. Alcuni scienziati, infatti, ritengono che questa tecnologia possa essere utilizzata semplicemente da quelle aziende che, ancora oggi, si adoperano troppo poco per ridurre la produzione e l’emissione di anidride carbonica nell’atmosfera.

In ogni caso, è già prevista la realizzazione e l’installazione di impianti simili negli Stati Uniti; in Louisiana, per esempio, è già stato firmato un accordo per far sorgere un mega-hub per l’assorbimento di CO2 e non è da escludere che molti altri Paesi faranno lo stesso. La speranza è che, qualunque decisione verrà presa, si possa finalmente compiere un’azione concreta per ridurre l’inquinamento atmosferico arginando, di conseguenza, i numerosi pericoli ai quali ogni giorno ogni essere umano sulla Terra è estremamente esposto.

In Islanda si trova l’impianto anti-inquinamento più grande al mondo: foto e immagini