In Brasile: lo stato di Rio Grande do Sul sommerso dall’acqua

Autore:
Antonia Cataldo
  • Laurea in Scienze della Comunicazione
Tempo di lettura: 4 minuti

Il Brasile nuovamente in ginocchio: sommerso lo stato di Rio Grande do Sul.

Brasile
Photo by Heibe – Pixabay

75 morti e oltre 100 dispersi nello stato di Rio Grande do Sul: il governo lo ha definito il peggior disastro climatico nella storia del paese.

Il Brasile nuovamente in ginocchio

A gennaio di quest’anno Rio de Janeiro è stata colpita da una violenta inondazione che ha devastato case e città e generato un danno socio-economico non indifferente.

Lo scorso weekend il cambiamento climatico ha colpito nuovamente attraverso una grave alluvione che ha letteralmente sommerso lo stato di Rio Grande do Sul, causando la morte di 75 persone e non solo. 

Oltre 100 persone sono attualmente disperse, la situazione è drammatica e, come definito dal governo, senza precedenti. 

Proporzioni senza precedenti

Un vero disastro ambientale di cui vediamo subito i numeri:

  • oltre 350 000 persone colpite;
  • più di 80.000 hanno abbandonato le loro abitazioni;
  • 320 località in cui sono stati registrati danni ingenti;
  • 1 milione di persone senza acqua.

Il governo ha dichiarato subito lo stato di emergenza idrica anche per Porto Alegre, metropoli che conta 1.4 milioni di abitanti e ha costretto all’evacuazione di diversi quartieri. 

Un’inondazione che supera il record storico risalente al ’41, anno in cui  si raggiunsero 4,71 m di allagamento.

Eventi estremi costanti

Il presidente brasiliano Luiz Inacio Lula da Silva ha promesso che 

non mancheranno risorse umane e materiali per minimizzare le sofferenze che questo evento estremo sta provocando allo Stato

Nei prossimi giorni la pioggia non smetterà di cadere.

Francisco Eliseu Aquino, climatologo, ha dichiarato all’ Agence France Presse che si tratta del risultato della combinazione fatale tra riscaldamento globale e fenomeno meteorologico El Nino.

Il Brasile è costantemente colpito da eventi estremi basti pensare al ciclone che si è abbattuto sempre sulla zona di Rio Grande do Sul a settembre provocando morte e distruzione.

Cosa c’è alla base delle alluvioni?

Scioglimento, Dei
Photo by makabera – Pixabay

Il cambiamento climatico può essere definito come un catalizzatore per l’aumento di inondazioni estreme e pericolose.

Analizziamo insieme il perché:

  • aumenta l’evaporazione dell’acqua dei mari, causando piogge intense e prolungate che saturano il terreno e causano alluvioni;
  • accelera lo scioglimento dei ghiacciai e delle calotte polari,  alzando il livello di fiumi e torrenti che si riversano sulle città e gli ambienti limitrofi;
  • causa un repentino innalzamento del livello del mare che colpisce, in questo caso, le città costiere;
  • altera i modelli climatici, causando eventi estremi e molto violenti.

Non bisogna inoltre sottovalutare la deforestazione e l’urbanizzazione che compromettono spesso la capacità che ha il terreno di assorbire l’acqua, favorendo allagamenti ed inondazioni.

La vulnerabilità del Brasile

Il Brasile è spesso colpito da inondazioni associate a tempeste tropicali e forti depressioni atmosferiche, che portano all’esondazione di fiumi e torrenti.

Ma non solo: durante la stagione delle piogge, le autorità spesso devono rilasciare acqua dai serbatoi idrici per evitare la rottura delle dighe, il che può contribuire all’innalzamento del livello dei fiumi e causare danni gravi.

Una combinazione di fattori naturali e antropici rende quest’area geografica particolarmente vulnerabile alle inondazioni ed il riscaldamento globale non smette di generare danni.

La situazione è in costante peggioramento minacciando la biodiversità, basti pensare alle specie di mammiferi a rischio e alle temperature senza precedenti registrate a Rio de Janeiro.

Disastro climatico in Brasile: Rio Grande do Sul sommerso dall’acqua Foto e immagini