Il prezzo del succo d’arancia sale alle stelle
Dietro al vertiginoso aumento dei costi del succo d’arancia c’è il cambiamento climatico.

Il sito de La Repubblica riporta i dati rispetto all’incredibile aumento del costo degli agrumi, verificatosi negli ultimi tempi. La causa è da attribuirsi, ancora una volta, agli effetti del cambiamento climatico.
Un aumento del 77%
Il succo d’arancia ha un costo decisamente eccessivo, lo dice l’Istituto per gli Studi di Politica Internazionale – ISPI.
Solo nel 2024, abbiamo assistito al progressivo aumento del prezzo che ha presto raggiunto il 77% in più, con un costo attuale di 450 $ a libbra..
Cosa ha determinato l’aumento del prezzo?
Negli ultimi 4 anni abbiamo visto eventi estremi causare non pochi problemi e danni ai coltivatori di arance nelle zone del Nord, del Centro e del Sud America, aree che ospitano i principali mercati a livello globale.
Gli uragani, per esempio, hanno provocato disastri e perdite considerevoli negli Stati Uniti e nel Golfo del Messico, mentre il Brasile è passato dalla siccità più estrema ad alluvioni di enormi portate, cause di una riduzione della produzioni dell’agrume di oltre il 24%.
Oltre agli evidenti problemi climatici, queste aree geografiche devono combattere contro la malattia letale dell’ inverdimento degli agrumi.
Nota anche come citrus greening è una malattia grave che colpisce queste piante e la cui causa è da attribuirsi al Candidatus Liberibacterm, trasmesso da insetti vettori, principalmente dalla psilla asiatica degli agrumi (Diaphorina citri).
Il legame tra il cambiamento climatico e l’inverdimento degli agrumi
Il cambiamento climatico può alimentare la diffusione e la gravità della malattia attraverso una combinazione di effetti diretti e indiretti sulle popolazioni di vettori, sulla salute delle piante e sulle pratiche agricole.
Per esempio, l’aumento delle temperature e l’alterazione della biodiversità possono portare alla comparsa della psilla asiatica, offrendole le condizioni ideali per sopravvivere e, ovviamente, riprodursi.
Per contrastare le invasioni di tali insetti, si ricorre spesso a pesticidi e prodotti chimici che non fanno altro che peggiorare la situazione.
I cambiamenti nei cicli stagionali possono infine influenzare i periodi di fioritura e fruttificazione degli agrumi, interferendo con i tempi di sviluppo naturale delle piante e aumentando il loro stress.
L’influenza delle alluvioni sulla produzione degli agrumi

Anche le alluvioni bloccano le coltivazioni di agrumi in diversi modi, ovvero:
- asfissia delle radici: il terreno, saturo d’acqua, limita la disponibilità di ossigeno, fondamentale per le radici degli agrumi;
- sviluppo di malattie: l’eccesso di umidità porta allo sviluppo di particolari malattie fungine e batteriche;
- riduzione dei nutrienti: le alluvioni eliminano i nutrienti essenziali presenti nel terreno, come magnesio, potassio e azoto, necessari per la crescita e lo sviluppo degli agrumi;
- danni fisici: questi eventi estremi possono causare danni irreversibili alle piante, l’erosione del suolo attorno alle radici, l’abbattimento degli alberi o la rottura dei rami, compromettendone stabilità, crescita e sviluppo.
Danni collaterali
L’aumento del costo del succo d’arancia può impattare su diversi aspetti e più precisamente:
- sull’economia: le realtà commerciali che utilizzano il succo d’arancia nella loro produzione devono affrontare costi più elevati. Ciò si traduce in un aumento del costo al consumatore;
- sull’agricoltura: i coltivatori affrontano sfide significative legate agli eventi climatici ma anche alla necessità di investire in nuove tecnologie di coltivazione volte a combattere le malattie delle piante;
- sulla sicurezza alimentare: a rischio soprattutto nelle regioni che dipendono dall’esportazione di arance.
Quello delle arance è solo un esempio di quanto i cambiamenti climatici stiano influendo sulle nostre vite.
La produzione del cacao, per esempio, è messa a dura prova e la geografia delle coltivazioni sta vedendo un cambiamento progressivo.
Non abbiamo più tempo, occorre agire.