Il pinguino imperatore rischia l’estinzione totale

Autore:
Domenico Papaccio
  • Giornalista
Tempo di lettura: 3 minuti

Il pinguino imperatore potrebbe sparire dal pianeta se il suo habitat naturale, i ghiacciai proseguiranno il processo di erosione. Una notizia drammatica non solo per questo ecosistema artico ma anche per questo nobile animale, da sempre considerato il “boss del ghiaccio” che potrebbe ritrovarsi senza niente. 

Groenlandia
Photo by Thomas_Ritter – Pixabay

Le ultime notizie allarmanti lanciate da Copernicus in merito all’area della Groenlandia e della Finlandia sono sintomatiche di quello che stanno arrecando i cambiamenti climatici. Gli effetti del climatic change stanno avanzando ad un ritmo accelerato duplice per quel che riguarda alcune aree del globo ad ecosistema a temperature bassissime.

Una conseguenza che come si evince va a modificare fintanto a distruggere non solo le aree dove maggiormente evidenti del substrato artico ma intacca anche la stessa presenza della sua biodiversità. A farne le spese infatti sono proprio gli animali che hanno la loro casa in quelle zone. Un ecosistema minacciato infatti, insieme ai suoi abitanti. Se emblematiche sono le immagini dell’orso bianco, a queste fanno eco anche altri specie come il tricheco, la volpe artica e il pinguino imperatore. I cambiamenti climatici stanno per l’appunto mettendo a repentaglio la sopravvivenza stessa di una fauna in crisi. In ordine di arrivo, ultimo allarme arriva per quello che è il vero padrone di questi spazi freddi, il pinguino imperatore.

Pinguino, rischio estinzione

Pinguino, Imperatore
Photo by MemoryCatcher – Pixabay

L’Artico sta rischiando di perdere uno dei sui più iconici abitanti, il pinguino imperatore. A lanciare l’allarme è stato lo studio guidato da Peter Fretwell della British Antarctic Survey ed edito su Nature Communications: Earth & Environmentin. Le ricerca hanno rilevato che 15 anni la popolazione dei pinguini imperatore (Aptenodytes forsteri) presenti nelle zone artiche si è ridotta drasticamente e prosegue a un ritmo più rapido del previsto, scendendo del 22%. E le previsione sono terribili. Come si legge nel documento, la specie potrebbe arrivare addirittura ad estinguersi entro il 2100.

Grazie alle immagini satellitari è stato possibile vedere come imperversi una tendenza inversa per la % della specie che si correla alla riduzione del suolo ghiacciato. Tra il 2009 e il 2024 si è avuta una contrazione nelle nascite, mentre il processo di innalzamento delle temperatura creava condizioni sfavorevoli per la riproduzione e la sussistenza della specie.

Gli scienziati hanno rilevato infatti come nel 2018 i dati segnalavano crollo di quasi il 10% della popolazione dei pinguini imperatore, messa in difficoltà dalla riduzione del numero di settimane sulle superficie di ghiaccio marino prima dello scioglimento estivo, momento fondamentale per la specie per nidificare e allevare i piccoli. Le ultime statistiche relative al 2024 sono ancora più tragici, indicando che questi esemplari hanno avuto una riduzione media dell’1,6% all’anno, ossia del 22% nell’arco di 15 anni, seguendo un trend palesatosi peggiore del previsto.

I modelli informatici hanno osservato come di questo passo sarebbe già compromessa una larga fetta della specie, reclamando nuove strategie atte alla salvaguardia e alla tutela del pinguino imperatore. In particolare cercando di ridurre ai minimi termini gli impatti delle emissioni climatiche in questo perimetro sempre più bollente.

Il pinguino imperatore rischia l’estinzione totale: foto e immagini