Il grande fiume d’Europa si sta prosciugando: la siccità lascia un paesaggio surreale

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Erika Fameli
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Danubio in secca: il fiume navigabile più lungo dell’UE soffre la siccità di questo periodo e inizia a calare, diventando un abbeveratoio per le vacche al pascolo. In diversi tratti tra Romania e Bulgaria, infatti, il gigante azzurro d’Europa non c’è più, e ha lasciato il posto a dune di sabbia e desolazione.

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Fiume, Siccità
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La siccità che sta colpendo l’Europa non risparmia nemmeno il Danubio, il secondo fiume d’Europa per lunghezza e il fiume navigabile più lungo dell’Unione Europea. Per secoli questo fiume ha portato vita, commerci e prosperità alle popolazioni affacciate sulle sponde, ma ora si trova in estrema difficoltà a causa del cambiamento climatico e delle temperature record che si sono abbattute sul Vecchio Continente in questa torrida estate 2026.

Le sue acque sono così basse che il suo fondale è diventato un pascolo per le vacche, che si dissetano nel letto sempre più arido. Infatti, dove fino a pochi mesi fa scorrevano tonnellate di acqua, ora ci sono dune polverose, e stanno emergendo persino resti inabissati di animali preistorici. Le mandrie camminano sul Danubio, e calpestano un suolo che fino a poco tempo fa era pieno di acqua.

Danubio in secca

Fiume, Siccità
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Tutta l’Europa sta vivendo un periodo di crisi idrica, ma ci sono alcune realtà che soffrono più di altre. Una di queste, è il Danubio, che in diversi tratti tra Romania e Bulgaria è svanito, lasciando il posto a dune di sabbia e desolazione. In Romania il livello dell’acqua è precipitato al punto più basso degli ultimi 30 anni, raggiungendo un record negativo che non si registra dal lontano 1996. A dare i numeri di questa emergenza, è l’agenzia statale rumena per la gestione delle acque, che afferma che la portata al punto di ingresso principale nel Paese è di appena 1.700 metri cubi al secondo, contro una media stagionale di 4.700.

Presso la cittadina di Ryahovo, in Bulgaria, i livelli di acqua sono così bassi da aver fatto riemergere dei resti di un antico mammut lanoso (mammuthus primigenius). Secondo i ricercatori del Museo Regionale di Storia di Ruse, i resti appartengono ad una specie antichissima, che ha riposato sul fondo del Danubio per secoli e secoli, ma che oggi, a causa delle recenti ondate di calore, è tornata in superficie liberandosi dell’acqua che la teneva nascosta.

La siccità nel resto d’Europa

Fiume, Siccità
Photo by ThorstenF – Pixabay

Il problema della siccità del Danubio, purtroppo, non riguarda solamente Romania e Bulgaria, ma interessa tutti i Paesi dove passa il fiume:

  • Germania,
  • Austria,
  • Slovacchia,
  • Ungheria,
  • Croazia,
  • Serbia,
  • Moldavia,
  • Ucraina.

Nel resto d’Europa, i fiumi si stanno ritirando sotto ondate di calore di 2,7 gradi superiori alla media stagionale, e la crisi idrica si fa di giorno in giorno più grave. Anche in Italia la situazione è critica: il Po sta soffrendo una riduzione della portata del 70% rispetto alle medie storiche, e sulle Dolomiti a giugno sono state registrate anomalie termiche fino a +3°C, l’Adige segna un -57% di volume, e la carenza idrica spiana la strada alla risalita del cuneo salino nel Delta del Po. In questo scenario, l’acqua marina avanza quindi per chilometri e chilometri lungo il letto del fiume, avvelenando i terreni agricoli e rendendo l’acqua inutilizzabile per l’irrigazione.

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