Il cemento al muschio è la risposta al caldo estremo? Ecco cosa sappiamo

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Erika Fameli
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Un’azienda olandese ha creato un cemento di muschio contro le isole di calore in grado di assorbire CO2 e, contemporaneamente, di raffreddare le pareti degli edifici riducendo fino a 30°C le temperature superficiali. Ecco come funziona e come può trasformare l’urbanistica del futuro.

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Casa, Muschio
Photo by emminum – Pixabay

L’edilizia urbana è uno dei campi in cui le innovazioni tecnologiche e green stanno facendo i passi in avanti maggiori, e su cui la ricerca si sta concentrando di più per trovare soluzioni a basso costo e ad alto impatto nel contrasto del cambiamento climatico. Un uso estensivo del cemento, infatti, ha portato le città europee a soffrire un caldo crescente, soprattutto in estate, dovuto alla formazione delle isole di calore. Al contrario, le città con più aree verdi stanno dimostrando una resilienza maggiore e anche una maggiore vivibilità tutto l’anno.

Una svolta in questo senso, potrebbe venire da un’azienda olandese che ha creato un cemento bio-ricettivo fatto di calcestruzzo e muschio. Si tratta di un materiale edile brevettato Mosscrete che punta a trasformare il volto dell’edilizia urbana grazie alle sue portentose capacità: assorbire CO2 e, contemporaneamente, raffreddare le pareti riducendo fino a 30°C le temperature superficiali.

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Cemento di muschio contro le isole di calore

Casa, Muschio
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L’idea di un cemento fatto di muschio e calcestruzzo proviene dall’azienda olandese Respyre, che ha sviluppato un materiale che aggiunge vegetazione all’edilizia urbana senza però necessità di terra o acqua. Questo si traduce in una totale assenza di manutenzione da parte dell’uomo, il che oltre ad essere molto comodo fa anche risparmiare parecchio. Per sopravvivere, la vegetazione attira umidità e pioggia e le trattiene grazie alla struttura micro-porosa del calcestruzzo, realizzato per l’85% con materiali riciclati. Grazie ad un biogel ricco di spore e nutrienti, il muschio riesce a crescere in soli tre mesi, e non necessita di alcun supporto di installazione.

Il muschio di Respyre, quindi, permette di:

  • assorbire l’anidride carbonica tramite la mineralizzazione, trasformando la facciata in carbon neutral entro un anno dall’applicazione;
  • ridurre la temperatura superficiale dei muri fino a 30°C, abbattendo l’isola di calore e facendo scendere la temperatura ambientale circostante fino a 7°C;
  • assorbire 5 litri di acqua piovana per ogni metro quadrato;
  • ridurre l’impatto acustico urbano;
  • creare habitat per piccoli insetti e microrganismi.

Svolta incredibile per l’edilizia

Casa, Muschio
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Si tratta, quindi, di un materiale portentoso, che può cambiare radicalmente non solo il modo di concepire le città, ma anche di viverle. I benefici del cemento di muschio, infatti, potrebbero estendersi anche all’interno delle abitazioni: grazie alla riduzione della temperatura superficiale, infatti, il materiale bio-ricettivo agisce come isolante termico e mantiene gli ambienti freschi in estate e caldi in inverno. Questo permetterebbe di risparmiare non poco in bolletta, e di ridurre le emissioni e l’impatto sull’ambiente. Tutto sembra far ben sperare, ma l’azienda olandese deve ancora verificare la validità del progetto sul lungo periodo.

In particolare, si deve verificare la durabilità del materiale, la dinamica dell’umidità durante l’anno (quindi con l’esposizione a temperature diverse), la resistenza agli shock termici, i sistemi di fissaggio e le dinamiche di ritenzione idrica. Non resta che attendere queste verifiche per poter iniziare a commercializzare il prodotto, e aggiungerlo alla lista delle innovazioni pro-ambiente del campo dell’edilizia, come le altre varianti di cemento green o i muri anti-smog.

Il cemento al muschio è la risposta al caldo estremo: foto e immagini