Giorni di acqua alta in aumento: il problema non è solo veneziano

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Erika Fameli
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Un recente studio su Science Advances rivela che i giorni di acqua sono in aumento, e che il fenomeno non riguarda più solo la città di Venezia. Gli episodi di acqua alta estremi stanno diventando un problema diffuso, e i rischi per le città costiere diventano sempre più gravi.

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Città, Allagamento
Photo by AllThingsCoastal – Pixabay

L’innalzamento dei mari, di cui l’uomo è il principale motore e a cui stiamo ormai assistendo da diversi decenni a questa parte, sta mettendo a rischio le città costiere. Un recente studio apparso su Science Advances si è focalizzato sugli episodi di acqua alta considerati estremi, e ha rivelato che sono in aumento in numerose aree costiere, e non più solamente a Venezia.

In base ai dati raccolti dagli autori dello studio, dagli anni Settanta a oggi i giorni in cui si verificano gli episodi di acqua alta sono triplicati. Ecco le conseguenze di questo fenomeno, e cosa si può ancora fare per arginare il problema e non condannare le città costiere all’annegamento.

Un fenomeno diffuso in tutto il mondo

Città, Allagamento
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Un team internazionale composto da studiosi provenienti dall’Australia, USA e Cina ha pubblicato su Science Advances una nuova ricerca che si focalizza sugli episodi di acqua alta nei siti costieri. In particolare, la ricerca parla di extreme water levels, ossia di episodi che si verificano quando i livelli di acqua superano i valori medi. Si tratta di eventi in costante aumento, che non riguardano più unicamente città che vivono sull’acqua, come ad esempio Venezia, ma che iniziano a coinvolgere anche realtà solitamente più asciutte. La colpa è principalmente dell’uomo, anche se in via indiretta. A far innalzare il livello del mare, infatti, è il cambiamento climatico dovuto alle azioni umane, che si traduce in espansione termica e scioglimento dei ghiacci.

Stando ai dati raccolti in più di 519 siti diversi, il contributo umano ha provocato più della metà dei casi degli estremi dei livelli dell’acqua osservati dal 2000 al 2018. In particolare, l’impatto più elevato è quello subito dagli oceani Indiano e Pacifico, di cui si individuano anche le singole cause:

  • la perdita dei ghiacci della Groenlandia;
  • l’espansione termica dell’emisfero settentrionale e nel Sud America.

Giorni di acqua alta in aumento

Città, Allagamento
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Il dato probabilmente più allarmante è quello che riguarda il numero di giorni in cui i livelli di acqua alta sono stati eccezionali, che sono triplicati dagli anni Settanta a oggi, e i cui valori sono arrivati addirittura a 5-10 volte tanto in alcune aree. I ricercatori sostengono che il loro metodo potrebbe trovare applicazione nell’identificazione delle aree maggiormente esposte al rischio e che necessitano di un monitoraggio più stretto, poichè in ballo c’è la sopravvivenza stessa di intere realtà costiere. L’innalzamento dei mari, infatti, può provocare una riduzione considerevole delle coste, con effetti immediati sull’economia, sul turismo e sull’ambiente, ed evolversi successivamente in mareggiate, allagamenti e inondazioni.

In Italia abbiamo già avuto degli assaggi di cosa potrebbe provocare un innalzamento incontrollato dei mari, e sono molteplici le città che rischiano di scomparire proprio a causa di questo fenomeno. Anche nel resto del mondo, la situazione non è migliore. Quello che serve, secondo gli studiosi, sono politiche internazionali di mitigazione degli effetti del cambiamento climatico, un rafforzamento delle infrastrutture difensive (come avvenuto a New York, per esempio) e una sostanziale modifica dei comportamenti sia dei singoli che delle istituzioni nei confronti del problema e delle sue cause.

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