Geotermia: entro il 2030 l’Africa supererà l’Europa
Corre veloce la geotermia dell’Africa che entro il 2030 sarà maggiore di quella dell’Europa. E’ questo lo scenario illustrato dagli esperti di Rystad Energy.
Guarda il video

Negli ultimi anni anche l’Africa sta aumentando il proprio impegno allo scopo di compiere una piena transizione energetica. Molti progetti sono infatti in cantiere e nel settore geotermico il continente nero potrebbe addirittura superare l’Europa entro la fine del decennio in corso.
Geotermia: entro il 2030 l’Africa scavalcherà l’Europa

Recenti studi hanno dimostrato come l’Africa abbia tutte le carte in regola per sfruttare al meglio le fonti di energia rinnovabili che potrebbero rappresentare una svolta determinante per un continente alle prese da sempre con diverse problematiche. Negli ultimi anni le Istituzioni sembrano aver compreso le potenzialità del territorio decidendo di virare in maniera decisa verso una piena transizione energetica. In particolare l’Africa sembra destinata a diventare leader nel campo della geotermia. A fornire un’analisi dettagliata dei possibili scenari futuri ci ha pensato Rystad Energy, una società norvegese di consulenza specializzata nel settore energetico.
I dati indicano una crescita esponenziale del settore geotermico africano che potrebbe superare addirittura quello europeo entro il 2030. Questo potrebbe avvenire nonostante al momento la capacità installata in Africa sia di solo 1 GW, ovvero la metà rispetto all’Europa. Le previsioni di Rystad si basano sulle cifre contenute nei numerosi progetti in cantiere. Quelli già annunciati promettono un raddoppio della potenza entro la fine del decennio in corso. Altri progetti sono inoltre in fase di completamento e potrebbero determinare un aumento di valore pari al triplo della capacità installata attualmente. In più si prospetta che nel 2050 la capacità generativa della geotermia africana raggiungerà quota 13 GW, staccando nettamente la capacità europea che dovrebbe attestarsi sui 5,5 GW.
L’industria geotermica in Africa sta guadagnando slancio e potrebbe contribuire a soddisfare la domanda di energia in aumento in tutto il continente nei prossimi decenni. L’analisi dei progetti già annunciati indica una crescita significativa in arrivo, ma gli sviluppi che prevediamo verranno realizzati, considerando economia e domanda, mettono davvero in luce la rapida espansione. Questa crescita porterà il continente dal sesto posto come generatore di energia geotermica nel 2023 al terzo posto nel 2030.
ha spiegato Daniel Holmedal, analista senior della catena di approvvigionamento di Rystad Energy
Kenya ed Etiopia guideranno la crescita

La predisposizione dell’Africa nei confronti della geotermia ha radici profonde e ben consolidate. Basti pensare che la Repubblica Democratica del Congo è stato il terzo Paese al mondo a costruire una centrale geotermica. Un evento avvenuto nel 1952 con l’inaugurazione dell’impianto di Kiabukwa. Dal punto di vista economico, gli investimenti nel settore geotermico africano dovrebbero raggiungere i 35 miliardi di dollari entro il 2050. A guidare il nuovo slancio in direzione di questa fonte di energia alternativa, saranno soprattutto Kenya ed Etiopia, che insieme dovrebbero rappresentare circa il 90% della capacità totale. Infatti, grazie alle ampie risorse di calore sotterraneo, i due Paesi potrebbero raggiungere complessivamente quasi 12 GW di capacità.
Con abbondanti risorse geotermiche, una forte esperienza locale e un crescente interesse da parte dei player internazionali, è previsto che il Kenya superi gli 8 GW di capacità installata entro il 2050. L’Etiopia affronta diversi problemi ed è fondamentale che progetti come Tulu Moye, Aluto-Langano e Corbetti dimostrino il loro valore se il Paese vuole superare i 3,5 GW di capacità geotermica installata entro il 2050
hanno sottolineato ancora gli esperti di Rystad Energy.