Fotovoltaico: nascono in Italia i pannelli solari camaleontici

Autore:
Carmine Caruso
  • Giornalista
Tempo di lettura: 4 minuti

Grazie al lavoro di una startup con sede in Italia, sono nati i pannelli solari “camaleontici” in grado di adattarsi in maniera perfetta all’ambiente circostante.

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pannelli solari camaleontici
Photo by ulleo – Pixabay

Per raggiungere la neutralità climatica entro il 2050 , uno degli obiettivi stabiliti dal Green Deal europeo, questo decennio in corso rappresenta uno snodo cruciale. Diversi sono infatti i traguardi da conquistare non più tardi del 2030 per garantire un futuro sicuro alla Terra e ai suoi abitanti. Tra questi è imprescindibile ridurre le emissioni di gas serra in tutti i modi possibili. A questo proposito, nello scorso mese di marzo, il Parlamento europeo ha approvato un provvedimento che regola l’impatto ambientale nell’edilizia.

Nello specifico, tutti i nuovi edifici costruiti  dovranno essere a emissioni zero a partire dal 2028 e, nei casi in cui sarà tecnicamente ed economicamente possibile, dovranno anche dotarsi di tecnologie solari entro quella stessa data.

La direttiva ha rispolverato una questione annosa: come riuscire a integrare gli impianti fotovoltaici con l’ambiente circostante dal punto di vista estetico? La risposta potrebbe essere arrivata grazie all’idea di una startup italiana.

Creati in Italia i pannelli solari camaleontici

Pannelli solari camaleontici
Photo by Michael_Pointner – Pixabay

In alcune aree residenziali, soprattutto nei centri storici composti da edifici antichi che rappresentano la tradizione, l’installazione di pannelli solari è spesso paragonabile a un “pugno” nell’occhio di chi osserva il territorio. Un problema sulla quale da tempo è in corso la ricerca di una soluzione che riesca a coniugare la produzione di energia green con il miglior impatto dal punto vista estetico.

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Un’ottima risposta a questo quesito è arrivata grazie al lavoro di Sunspeaker una startup italiana fondata nel 2019 nel Canavese, vicino a Ivrea. In sostanza questa idea innovativa renderà i pannelli solari “camaleontici”, ovvero in grado di adattarsi perfettamente all’ambiente circostante. Nel dettaglio verranno utilizzate delle pellicole riciclabili in cloruro di polivinile (PVC)  in grado di rivestire gli impianti e “nasconderli” alla vista di chi guarda. Su queste pellicole trasparenti verranno infatti impresse delle immagini perfettamente in armonia con il paesaggio.

Arrivare sul mercato nel giro di un anno

Pannelli solari camaleontici
Photo by ELG21 – Pixabay

In tre edifici in Italia, tra Sardegna, Veneto e Umbria, la startup è già riuscita ad adottare questo nuovo sistema. L’obiettivo ora è quello di digitalizzare il processo per trasformare le immagini da imprimere sulle pellicole. Per questa motivo è stata lanciata una raccolta di capitali aperta con un target fissato a 450mila euro.

L’adozione del fotovoltaico cresce di oltre il 23% ogni anno. Considerando la direttiva europea, sugli edifici nuovi occorrerà in futuro ricorrere necessariamente non solo ai tetti, ma anche alle facciate. Il problema che andiamo a risolvere è intrinseco nei pannelli solari: sono brutti. Ma sono anche fondamentali  per la transizione green, ha spiegato Fabrizio Chiara, Ceo e Founder di Sunspeker.

Mantenendo elevata la trasparenza i pannelli rimarranno efficienti all’80%. Un percentuale elevata soprattutto per quelle zone dove finora, a causa dei vincoli urbanistici, non è stato possibile installare alcun impianto fotovoltaico. Sunspeker è una delle startup selezionate per la E-Qube Startup&Idea Challenge 2023, un’iniziativa promossa da Estra in collaborazione con Nana Bianca e StartupItalia allo scopo di individuare idee innovative nel settore digitale e della sostenibilità. La speranza di Chiara e dei suoi colleghi è quella di riuscire a sviluppare rapidamente il progetto in maniera tale da poter approdare sul mercato nel giro di un anno.

Creati in Italia i pannelli solari camaleontici: foto e immagini