Firmata l’European Solar Charter a sostegno del fotovoltaico in Europa

Autore:
Elisabetta Berra
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Finalmente è stata firmata dai rappresentanti degli Stati membri dell’Unione Europea l’European Solar Charter, la Carta Solare Europea atta al supporto economico dell’industria manifatturiera del solare fotovoltaico in Europa. Ecco tutti i dettagli di questo importante evento e cosa succederà adesso sul mercato del solare.

Europa, Bandiera
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Lo scorso 15 aprile 2024 è stata finalmente firmata dai rappresentanti di tutti gli Stati membri dell’UE l’ESC European Solar Charter, un importante documento che racchiude tutte le iniziative economiche e gli interventi mirati al supporto del mercato solare fotovoltaico in Europa. 

Le azioni previste dalla Carta Solare Europea saranno protratte a supporto del solare per classificare il made in EU del fotovoltaico e contrastare la crescente competitività dovuta allo sviluppo del mercato solare cinese. I pannelli solari cinesi, infatti, attualmente stanno occupando una fetta sempre più larga sul mercato del solare e si stanno imponendo sul commercio mondiale.

Gli eventi

Parlamento, Europea
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L’European Solar Charter ha seguito con lo stesso fine il precedente, l’European Wind Charter, documento firmato nel dicembre 2023 a supporto di azioni incentivanti lo sviluppo di strumentazioni di manifattura europea per la costruzione di impiantistica eolica.

Il 15 aprile hanno invece espresso il loro impegno per il fotovoltaico nell’UE i rappresentati di 23 Stati Membri, dall’Austria alla Danimarca, dalla Finlandia all’ Ungheria, dall’Italia alla Slovenia e molti altri ancora. Oltre ai Governi dei vari Paesi, anche aziende leader nel solare e associazioni di categoria hanno aderito all’iniziativa. Per quanto riguarda l‘Italia, possiamo citare Edison ed Enel GP.

Cosa prevede la Carta Solare Europea

Pannelli, Solari
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L’European Solar Charter prevede la realizzazione concreta di una serie di iniziative volte a rinforzare la filiera del fotovoltaico in Europa. Tra le dette iniziative vi sarebbero lo stanziamento di finanziamenti e la maggiore trasparenza a riguardo delle aste solari.

L’obiettivo principale della Carta Solare Europea sarebbe quello di contrastare l’ampia presenza sul mercato europeo di manufatti cinesi, attualmente in prima linea per la richiesta di pannelli fotovoltaici. Il pericolo di questa concorrenza si tradurrebbe in un rischio per la stabilità dei prezzi dei moduli solari.

Come dovranno comportarsi gli Stati membri

Come dovranno comportarsi ora gli Stati membri dell’UE a seguito della firma di questo importante atto? Certamente, essendo essenziale il conseguimento di risultati concreti, sarà indispensabile il singolo impegno di ogni Paese aderente alla Carta Solare Europea.

Si dovranno raggiungere gli obiettivi di acquisto dei pannelli solari resilienti dell’Unione Europea e si dovranno incentivare in modo adeguato distributori, grossisti e installatori a propagare la vendita di prodotti fotovoltaici europei. I finanziamenti dovranno garantire gli  investimenti nel fotovoltaico made in Europa e porre così un freno al moto concorrenziale proveniente dalla Cina.

Sostenuta nel modo giusto dal punto di vista degli obiettivi, la Carta Solare Europea potrebbe essere un trainante utile ad accelerare la messa in atto di misure concrete relative al passaggio dai combustibili fossili al solare e per la riduzione delle emissioni inquinanti.

European Solar Charter a sostegno del fotovoltaico in Europa: foto e immagini