Carta europea dell’Eolico: arriva la firma dei Paesi Ue

Autore:
Carmine Caruso
  • Giornalista
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Nei giorni scorsi i Paesi membri dell’Ue hanno firmato la Carta europea dell’eolico. L’accordo prevede un impegno deciso per un generale potenziamento del settore. 

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Eolico
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L’Unione europea aggiunge un altro tassello fondamentale nel potenziamento delle fonti rinnovabili. Tutti gli Stati membri, eccetto l’Ungheria, hanno infatti sottoscritto la Carta europea dell’eolico. Un atto sostenuto da oltre 300 aziende del settore.

Carta europea dell’Eolico: arriva la firma dei Paesi Ue

Commissione, Europea
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Il documento fa riferimento al pacchetto sull’energia eolica presentato in ottobre dalla Commissione europea. L’obiettivo principale è quello di allineare e attuare rapidamente le azioni della Commissione e dei firmatari. L’impegno per uno sforzo comune è concentrato in diversi punti.

Innanzitutto i Paesi cercheranno di agire in maniera celere per snellire le procedure di autorizzazione degli impianti. Per raggiungere questo obiettivo gli Stati, i rappresentanti del settore e la Commissione, lavoreranno in sinergia per individuare eventuali ostacoli e accelerare i tempi della macchina burocratica.

Un altro obiettivo è quello di modificare, semplificare e rendere coerente la progettazione delle aste per l’energia eolica. In sostanza si punta ad aumentare il livello di qualità con cui vengono fabbricate le turbine in Europa, che dovranno possedere elevati standard ambientali, ma anche alti requisisti di innovazione, di sicurezza informatica e di lavoro. Per fare ciò bisognerà attuare criteri di prequalificazione oggettivi, trasparenti e non discriminatori, in grado di promuovere i prodotti migliori e sostenere l’industria manifatturiera eolica europea. Nello stesso tempo gli Stati firmatari si impegneranno per affrontare le carenze che possono causare causano ritardi o abbandoni di progetti.

Dal punto di vista economico i Paesi promettono di:

migliorare la prevedibilità della domanda e dell’offerta, attenuando l’effetto della volatilità dei prezzi e garantendo l’attuazione dei progetti, in particolare attraverso la copertura contro l’inflazione e la volatilità dei prezzi dei costi principali e, soprattutto per gli attori privati, sviluppando partnership a lungo termine volte a fornire una prospettiva stabile e prevedibile per la fornitura di attrezzature.

Gli obiettivi dell’Italia nel biennio 2024-2026

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Al fine di regolamentare il mercato, l’impegno sarà invece quello di costruire un ambiente internazionale equo e competitivo, combattendo eventuali pratiche commerciali scorrette. Inoltre si punta ad innalzare la capacità di produzione di attrezzature eoliche nell’Unione europea, allo scopo di soddisfare l’aumento previsto della domanda di progetti eolici, rafforzando eventualmente anche l’occupazione e le capacità industriali esistenti.

Nel giorno della sottoscrizione della Carta, 21 Paesi hanno anche presentato i propri piani di sviluppo, onshore e offshore, che riguardano, come richiesto dal Pacchetto eolico della Commissione,  il biennio 2024-2026. I progetti più ambiziosi sono quelli di Germania e Olanda, che intendono installare rispettivamente 15 e 13 GW di potenza entro il 2026. L’Italia invece punterà ad installare a terra una capacità eolica aggiuntiva di 2,1 GW.

L’adesione così numerosa di Stati membri e amministratori delegati del settore dell’energia eolica alla Carta dell’energia conferma la determinazione collettiva dell’UE ad avere un’industria eolica europea forte e robusta. Gli Stati membri e i rappresentanti industriali stanno sottoscrivendo impegni volontari per allineare tutte le nostre azioni e attuare rapidamente il Piano d’azione per l’energia eolica. È come un patto di reciproca rassicurazione, per renderci più forti, più efficaci e, in definitiva, creare le migliori condizioni possibili per l’industria eolica europea. Credo che questo sia solo l’inizio.

ha commentato la commissaria europea all’Energia Kadri Simson.

Firmata la Carta europea dell’eolico: foto e immagini